Daniele Lo Porto

CATANIA – L’ “Operazione porte aperte” si ripete, oggi alle 16,00 a Torre del grifo, per la ripresa degli allenamenti. ma il clima non sarà die migliori: il pareggio stentato contro l’ultima in classifica ha deluso i tifosi e raffreddato l’ambiente. la squadra di Pino Rigoli sembra incapace di mantenere un trend costante di rendimento e risultati. Il punto conquistato in trasferta allunga la serie positiva lontano dal Massimino, ma serve a poco alla classifica. E così si passa dall’esaltazione per la bella prestazione contro il Messina alla delusione, anzi alla rabbia, dopo la partita incolore di Melfi, contro l’ultima in classifica. I tifosi rossazzurri non riescono a mantenere a lungo lo stesso stato d’animo. I centoventi fedelissimi che sono andati in trasferta hanno preteso un “chiarimento” con la squadra che sembrava irriconoscibile rispetto a quella di appena una settimana prima.

Il primo tempo regalato agli avversari, nella ripresa qualcosa appena appena di accettabile, prima dell’incredibile amnesia difensiva che ha portato al gol dei padroni di casa. Poi, nel finale, quando stava cominciando a subentrare una certa ansia è stato Barisic a riscattare se stesso dall’errore clamoroso contro i giallorossi al Massimino realizzando una rete bella per esecuzione e pesante perché ha evitato una sconfitta che non sarebbe passata inosservata. E forse la realizzazione del giovane attaccante, che ha fisico e mezzi per fare di più e meglio, e i dieci minuti intensi di Andrea Mazzarani, sono forse le poche cose da salvare in una partita che, appunto, è meglio dimenticare al più presto. O meglio da scolpire nello spogliatoio tra gli errori da non ripetere. Al di là della disposizione tattica di Pino Rigoli (Di Grazia da attaccante esterno è senz’altro più pericoloso e incisivo che da esterno di centrocampo) è stato l’approccio mentale assolutamente sbagliato. Se contro il Melfi si voleva, poteva e doveva, conquistare la prima vittoria esterna che avrebbe comportato un bel salto in classifica, bisognava scendere in campo con il coltello tra i denti. Invece, i rossazzurri sembrava che stessero disputato una partita da fine campionato, sembra preoccupazioni né obiettivi. Se la grinta e la determinazione sono queste, anche in partite ampiamente alla portata, c’è ben poco da sperare nel futuro, nonostante gli sforzi della società che ta dimostrando di continuare a credere nell’”Operazione serie B”, adesso necessariamente passando dal tortuoso percorso dei play off perché la penalizzazione per il “caso castro” ha azzoppato la squadra. Sicuramente a Torre del grifo Lo Monaco prima e Rigoli dopo avranno scosso lo spogliatoio: non è più possibile regalare punti agli avversari. E domenica c’è la partita contro il Lecce, alle 15. Poteva essere un’occasione per riempire lo stadio e rilanciare ‘entusiasmo, ma Melfi è stata l’ennesima, bruttissima doccia fredda.  Da ieri, intanto, è possibile acquistare i tagliandi per Catania-Lecce.


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