di Gianluca Virgillito

La quinta giornata del campionato di Serie B, il primo turno infrasettimanale, si conclude in un misto tra dolce e amaro per le siciliane.

Il Catania viene acciuffato da un calcio di rigore di Ciano, concesso nel finale. La partita si era messa messa bene per i rossazzurri, autori di una partita gagliarda, composta, che ha segnato un’inversione di tendenza rispetto alle precedenti partite, secondo i dettami di un Sannino che come contro il Modena si è sbracciato per tutta la partita, dispensando consigli, grazie alla rete da attaccante vero di Emanuele Calaiò, alla seconda segnatura stagionale (25′) su assist di Alessandro Rosina. La scelta del mister di riportare in posizione avanzata il fantasista ex Toro ripaga. Infatti il numero 10 con le sue giocate illumina l’attacco. I rossazzurri potrebbero chiudere il primo tempo in doppio vantaggio, ma Calaiò, imbeccato da un generoso Capuano impiegato come regista di centrocampo, nonostante una conclusione irresistibile  non riesce a metterla dentro. Nella ripresa, con gli ingressi di Oduamadi prima e Padovan dopo il Crotone prova a riaprire il match ma il Catania controlla con ordine, senza sbavature difensive: solo su punizione i rossoblù riescono ad essere pericolosi. Ma nel finale, che ha visto Sannino intervenire sulla squadra per rimpinguare la difesa, forse esageratamente, visti gli ingressi di Garufi per Castro (di gran lunga il peggiore per il Catania) e Sauro per Rosina soprattutto, la beffa condanna ancora la squadra etnea a rinviare i festeggiamenti per la vittoria. Ciano realizza all’ultimo secondo il rigore che fa invece esplodere lo stadio “Ezio Scida”. Nuova possibilità per vincere per il Catania, domenica alle 18 al “Massimino” contro il Pescara di Baroni.

CROTONE (4-3-3) 22 Caio; 27 Zampano, 3 Claiton, 13 Ferrari, 32 Modesto (dal 31′ Balasa); 17 Maiello, 6 Dezi, 21 Suciu (dal 70′ Padovan); 28 Ciano, 25 Beleck, 10 De Giorgio (dal 46′ Oduamadi). A disp: 1 Bajza, 5 Cremonesi, 23 Gigli, 24 Martella, 4 Galardo, 8 Minotti, 19 Berardocco, 20 Salzano, 9 Torregrossa. All. Drago

CATANIA (4-3-3) 26 Anania; 2 Peruzzi, 23 Gyomber, 3 Spolli, 18 Monzon; 27 Jankovic (dal 71′ Almiron), 24 Capuano, 6 Martinho (dal 76′ Garufi); 10 Rosina (dal 86′ Sauro), 9 Calaiò, 19 Castro. A disp: 12 Ficara, 28 Parisi, 20 Chrapek, 8 Escalante, 7 Leto, 17 Çani, 7 Marcelinho. All. Sannino

ARBITRO: Pairetto di Nichelino; Di Vuolo-Bellutti; IV Amoroso; A.O. Anfuso

RETI: 26′ Calaiò (CT), 93′ Ciano (CR)(rigore)

AMMONITI: Castro, Ferrari, Capuano, Beleck, Monzon, Dos Santos, Spolli

ESPULSI: nessuno

RECUPERO: 2′ e 3′

Il Trapani invece è protagonista di una partita ancora all’insegna dell’imprevedibilità che vede come soggetto principale (in negativo) il portiere granata Marcone, autore di due errori che spianano la strada all’esperto Sansovini che realizza una doppietta: un goal su rilancio sbagliato dal fondo, l’altro su punizione non impossibile, con il numero uno beffato sul proprio palo. Fortuna che il Trapani sia a immagine e somiglianza del suo mister, Roberto Boscaglia, e che dopo ogni segnatura avversaria la squadra di casa sia stata capace di reagire, prima trasformando un calcio di rigore di Mancosu concesso per fallo sullo stesso attaccante di Lewandowsky che viene anche espulso, per lui seconda rete stagionale, e poi con Abate, gettato nella mischia dall’allenatore per cercare di recuperare la gara. Occasione persa per il Trapani, che, nonostante la superiorità numerica non è riuscito a vincere, ma colleziona il secondo pareggio consecutivo con lo stesso risultato, un altro 2-2 che allunga comunque la striscia positiva. Rimane l’amaro in bocca: il Trapani stasera avrebbe potuto essere primo in classifica.

TRAPANI: Marcone, Daì, Martinelli, Caldara, Rizzato, Barillà (75′ Lombardi), Ciaramitaro, Scozzarella, Nadarevic (85′ Citro), Falco, Mancosu. A disposizione: Gomis, Pastore, Martinelli, Lo Bue, Feola, Aramu, Abate. All. Roberto Boscaglia

VIRTUS ENTELLA: Paroni, Iacoponi, Russo, Rinaudo, Lewandowski, Volpe, Costa Ferreira (68′ Cesar), Botta, Battocchio, Sansovini, Malele (71′ Moreo). A disposizione: Van der Want, Belli, Camigliano, Di Tacchio, Troiano, Mazzarani, Litteri. All. Luca Prina

ARBITRO: Juan Luca Sacchi di Macerata (Borzomì-Santoro – IV: Guarino)

RETI: 36′ e 72′ Sansovini (V), 65′ rig. Mancosu (T), 86′ Abate (T)

– Ammoniti: Lewandowski (V), Battocchio (V) – Espulsi: 64′ Lewandowski (V)

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