CATANIA – Le carte ci sono, tutti pronti a chiamarle in causa, ma ognuno le legge a modo suo e così diventa un violento scontro istituzionale il rinvio della partita Catania-Fondi in conseguenza della visita del premier Matteo Renzi per la chiusura della Festa dell’Unità. Prima il sindaco Enzo Bianco aveva lanciato accuse ben precise al presidente di Lega pro, Gabriele Gravina. Dopo la risposta piccata del dirigente sportivo (“La Lega non sapeva nulla della Festa”) è sceso in campo, pesantemente, il vice sindaco Marco Consoli che conferma: tutta colpa della Lega. «Siamo molto preoccupati dal fatto che Gravina, a giudicare dalle dichiarazioni che rilascia, non è evidentemente in grado di controllare le carte dei suoi uffici. Le carte parlano chiaro: le lettere e le telefonate furono numerose, fin dal 10 agosto, alla vigilia della compilazione del calendario – spiega Marco Consoli -. La Questura informò immediatamente anche il Calcio Catania, d’accordo con lo spostamento. La mattina dell’11 agosto tutto venne formalizzato per iscritto con lettere in cui veniva sottolineato come la Questura avesse già comunicato la richiesta per le vie brevi. Sul calendario, però, inopportunamente, la richiesta delle Autorità di pubblica sicurezza non venne recepita.  «Il 12 agosto – ha continuato il vicesindaco – la Prefettura di Catania scrisse alla Lega Pro che il Comitato per ordine e sicurezza, appena svolto alla presenza del sottoscritto e dei dirigenti del Catania, sottolineava la necessità di anticipare la partita del 28 e posticipare Catania-Fondi a lunedì 12 settembre. Anche l’Osservatorio, sempre il 12 agosto, scrisse alla Lega suggerendo la medesima soluzione Tali lettere furono certamente lette. Un’altra sollecitazione alla Lega giunse il 29 e 30 agosto con una lettera in cui il Prefetto etneo reiterava la richiesta già formulata. La Lega spostò la partita con il Fondi non al 12 ma al 28 settembre. Tutti questi elementi – ha concluso Consoli – sono chiarissimi: la Lega sapeva tutto e se ne è infischiata. Evidentemente esistono, nella Lega Pro, personaggi convinti di essere i padroni del Calcio. Forse è il caso che il presidente Gravina cambi la disciplina sportiva di cui occuparsi, magari dandosi all’ippica». Insomma, diplomazia messa senza tentennamenti da parte. Gravina così aveva risposto a Bianco: “Ho letto le parole del sindaco e di altri esponenti, le rispetto, fanno parte del gioco delle parti, ma posso solo dire che non corrispondono al vero. La Lega Pro non sapeva proprio un bel nulla. Ci sono i documenti ufficiali a parlare. Eviterei di fare polemiche inutili perché qui si rasenta il ridicolo”.“

Intanto, Reggina-Catania in programma mercoledì 14 settembre avrà inizio alle ore 16.30 anziché alle 20.30

 

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