Daniele Lo Porto

CATANIA – Adesso si può cominciare a correre, dopo un avvio con qualche passo incerto. La situazione di difficoltà del Catanzaro, sconfitto in casa nell’ultimo turno, con un nuovo allenatore, classifica difficilissima e con pochi punti all’attivo in trasferta, è un’occasione che non può essere persa. Il Catania, insomma, non può che puntare alla terza vittoria consecutiva al Massimino che darebbe ulteriore slancio alla classifica con un importante passo di avvicinamento alla zona play off. Ma soprattutto la squadra di Pino Rigoli deve dimostrare di non avere deficit di concentrazione e di autorevolezza quando gioca contro formazioni più deboli che si chiudono a riccio e lasciano pochi spazi. Contro pari grado gli etnei hanno fatto sempre bene, in termini di gioco e di risultato, tradendosi, invece, contro avversari sulla carta abbordabili. In settimana l’amministratore delegato Pietro Lo Monaco si è soffermato sullo stato di salute dei rossazzurri ed ha alzato l’asticella dell’attenzione.

“Senza la sconfitta con l’Akragas, alla fine di una partita dominata, il Catania sarebbe l’unica squadra imbattuta in campionato. La nostra è oggi una delle difese migliori in Italia, per numero di reti subite, e questo non è frutto del caso ma di un organico che ha tanti valori. Adesso ci attende una sfida complicata contro il Catanzaro: in Lega Pro non esistono partite abbordabili ma chi viene qui sa che gioca contro tutta la città, mi auguro che ci sia un ambiente caldo in campo e che si possa giocare una gara al meglio delle nostre possibilità. Noi, lo ribadisco, siamo la squadra meglio costruita. Fino ad ora abbiamo dato meno di quello che potevamo, ma stiamo crescendo bene”.

Squadra in settimana tenuta lontano dalle distrazioni delle interviste, ma aperta all’abbraccio dei tifosi nell’allenamento di metà settimana. Pino Rigoli sembra aver trovato la formula vincente, dopo tanti esperimenti. La formazione non dovrebbe discostarsi molto da quella delle ultime partite. Blocco difensivo confermato. Forse una variante a centrocampo dove Fornito sta cercando con prepotenza di ritagliarsi uno spazio entrando in competizione con Mazzarani che ancora non ha l’autonomia per tutta la gara. Maglia in ballottaggio quindi con una possibile staffetta, ma resta da vedere chi partirà da titolare.

In attacco Rigoli non dovrebbe rinunciare a tre punte effettive quali Barisic e Paolucci e Di Grazia che si è imposto come goleador con una storica tripletta ed un’altra bella rete, sempre in casa. Contro la Paganese ha fallito un gol con acrobatico salvataggio sulla linea e palla poi sul palo. Ci riproverà oggi. In panchina Russotto e Calil che si giocheranno nel prossimo mese le chance di essere riconfermati a gennaio, oppure si troveranno nelle condizioni di dover trovare altrove la possibilità  di indossare con maggiore continuità la maglia da titolare.

Catania, stadio Massimino, ore 16,30

CATANIA (4-3-3): Pisseri, Di Cecco, Gil, Bergamelli, Djordjevic; Biagianti, Bucolo, Fornito (Mazzarani); Di Grazia, Paolucci, Barisic. A disposizione: Martinez; Bastrini, De Rossi, De Santis, Nava, Parisi, Piermarteri, Scoppa, Silva, Anastasi, Calil, Russotto. All. Rigoli.

ATANZARO (4-3-3): Grandi; Icardi, Carcione, Patti, Giovinco, Prestia, Tavares, Van Ransbeeck, Maita, Di Bari, Esposito. A disposizione: Leone, e Lucia; Basrak, Bensaja, Cunzi, Moccia, Pasqualoni, Roselli. All. Zavettieri

Arbitro: D’Apice di Arezzo.


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