Daniele Lo Porto

CATANIA – La società ringrazia, ma il saldo è passivo di circa 500 unità. La quota abbonati, infatti, è scesa dai 5.250 circa dello scorso anno ai 4.769 di ieri. un dato paradossale se consideriamo che dopo lo scandalo “I treni del gol” e la retrocessione in serie B a tavolino i tifosi hanno risposto meglio che quest’anno con il ritorno di Pietro Lo Monaco e una società che progetta la serie B. Bisogna anche dire che l’inizio di stagione non è esaltante: una vittoria e una sconfitta in casa, tre pareggi in trasferta. Pochi gol subiti, ma anche pochi segnati. E la doppia penalizzazione (-7) rende subito difficile la promozione diretta, anche se c’è sempre la speranza di recuperare sei punti per il “caso Castro”.

Intanto, il calendario offre subito la possibilità dimenticare la beffa subita dall’Akragas  vincendo contro il Fondi. Pino Rigoli non si piange addosso e guarda subito avanti, all’impegno immediato contro i laziali che dovranno subire la voglia di rivalsa degli etnei. La sconfitta brucia e tanto perchè assolutamente immeritata e condizionata anche da un errore grossolano dell’arbitro: le immagini hanno mostrato chiaramente come fosse regolare la posizione di Calil al momento del gol. “Il mio gol mi è sembrato regolare: il difensore che ha seguito Russotto teneva tutti in gioco. Ma ormai è andata così – dichiara l’attaccante brasiliano -, ora dobbiamo dare il massimo per regalare la vittoria alla nostra gente che è stata eccezionale. Nonostante il diluvio ci hanno sostenuto e incoraggiato senza interruzione”.

La sconfitta nel derby, che ha condannato il Catania a restare ancora a sotto zero a causa della doppia penalizzazione, non sembra aver messo in discussione la panchina di Rigoli. L’amministratore delegato Pietro lo Monaco ha confermato pubblicamente fiducia, attribuendo agli errori dell’arbitro e non a quelli del tecnico il risultato, ma certamente i prossimi due incontri, Fondi, stasera, e Taranto, al prossimo turno, saranno guardati con la lente d’ingrandimento perché il Catania – handicap iniziale a parte, non sta tenendo il passo da squadra di prima fascia, pur con un organico di livello. Anche mister Rigoli, arbitro a parte, ha commesso qualche errore: aveva dichiarato di voler sbloccare subito il risultato, ma i suoi ragazzi hanno disputato un primo tempo quasi compassato e solo nella ripresa – dopo una strigliata facilmente immaginabile durante l’intervallo – sono scesi in campo con una marcia in più. Preoccupa, poi, la perdurante sterilità dell’attacco, che era stato più che vivacizzato dall’ottima prova del giovane Di Grazia, mandato a sorpresa sotto la doccia a metà ripresa, ma da confermare sicuramente. Per stasera il tecnico etneo ha convocato 23 atleti: assente Parisi, che nona ha sfigurato pur rientrando dopo un lungo periodo di assenza per infortunio, mentre è presente Djordejevic che ha scontato il turno di squalifica. Nel Fondi due ex: Bombagi e Calderini.

Catania, stadio A. Massimino, ore 20,30

CATANIA (4-3-3): Pisseri; De Santis, Gil, Bergamelli, Bastrini; Biagianti, Scoppa, Fornito, Di Grazia, Paolucci, Cali. A disposizione: Matosevic, Djordjevic, Mbodj, Nava; Bucolo, Di Cecco, Sessa, Silva;  Anastasi, Barisic, Piscitella, Russotto. All. Rigoli.

FONDI (4-3-1-2): Baiocco; Galasso, Signorini, Tomaselli, Squillace; Varone, De Martino, Bombagi; Tiscione; D’Agostino, Albadoro. A disposizione: Coletta, Di Sabatino, Pompei, D’Angelo, Guardalupi, Adessi, Calderini, Ladaresta. All. Pochesci.

Arbitro: Camplone di Pescara. Assistenti: Iovine (Napoli) e Parrella (Battipaglia).

 

 


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