Daniele Lo Porto

CATANIA – Difesa da ricostruire. Il punto di forza del Catania gestione Pino Rigoli rischia di essere il punto debole in occasione della trasferta a Francavilla. Gil e Bergamelli sono stati stoppati dal giudice sportivo, Djordjevic, invece, è ko per l’infortunio muscolare che lo ha costretto ad abbandonare il campo nella ripresa quando stava disputando una prestazione impeccabile. Ieri, nel doppio turno di allenamento a Torre del grifo, il difensore e l’attaccante Anastasi hanno svolto un lavoro individualizzato per consentire un recupero più celere, ma la sua disponibilità è fortemente a rischio. Insomma, del pacchetto arretrato titolare l’unico che sarà regolarmente in campo è Di Cecco, che tra l’altro, si è ritrovato esterno destro per una intelligente invenzione di Rigoli, mentre mancheranno i due centrali e l’esterno sinistro. In questi giorni il tecnico sta provando le varie soluzioni. Per una maglia da centrale la soluzione più immediata è naturale è Bastrini, per le altre due caselle da occupare la competizione è tra Mbodj e De Santis per far coppia con Bastrini, mentre la corsia esterna potrebbe essere occupata da De Rossi o Parisi. Ma non è da escludere che Rigoli possa tirare fuori dal cilindro un’altra mossa a sorpresa che magari darà risultati migliori di un soluzione per così dire naturale. ma ormai la squadra comincia ad essere veramente tale, sul piano caratteriale e tattico, come ha dimostrano la prestazione contro il Catanzaro, una conferma più che altro, e quindi l’inserimento di nuovi elementi rispetto alla formazione titolare avviene con meno contraccolpi. Gli ultimi aggiustamenti sul campo sono stati per altro premianti, così come il contributo di Andrea Mazzarani diventa sempre più importante indipendentemente della posizione che occupi sul terreno di gioco e la rete realizzata domenica scorsa non è certo un caso, ma rappresenta la concretizzazione di un valore qualitativo importante.

“Sono contento perché non segnavo da un po’. La rete è stata un’iniezione di fiducia importante, ma soprattutto ci ha riportato in vantaggio. Adesso dobbiamo pensare alla prossima partita ed a migliorare alcuni aspetti, ad esempio nella cattiveria sotto porta e nello sfruttamento delle occasioni che creiamo – ha dichiarato Mazzarani al termine dell’incontro col Catanzaro -. Per quanto riguarda il ruolo gioco dove mi mette il mister: l’importante è trovare la migliore condizione possibile ed il giusto ritmo partita. Ho cominciato mezzala e adesso sono utilizzato più avanti, per ora va bene così”. E proprio l’impiego di Mazzarani nel tridente offensivo (nella foto il gol contro il Catanzaro), sacrificando in panchina Barisic, una punta naturale, ha sorpreso i piani difensivi degli avversari. Oltre al centrocampista, l’ultimo arrivato a Torre del grifo a stagione più avviata da tempo, l’altra bella sorpresa è rappresentata da Andrea Di Grazia che è diventato il goleador del Catania con cinque reti in appena undici partite e non tutte giocate per intero. Il bersaglio centrato contro il Catanzaro è da attaccante di razza: botta al volo dal limite in perfetta coordinazione su assist di testa di capitan Biagianti. A Di Grazia manca ancora il gol in trasferta ma arriverà presto. Per mister Rigoli l’esplosione del ragazzo di San Giovanni Galermo è diventata quasi un problema: il capitano della scorsa stagione e miglior realizzatore, Caetano Calil, è finito in panchina e chissà che non sarà costretto a fare le valige a gennaio.

Dopo il “doppio” di ieri, con tanta attenzione dedicata al possesso palla e agli schemi per singoli reparti,più partitella su metà campo, oggi allenamento pomeridiano, con test in vista della trasferta di Francavilla che sarà arbitrata da Curti di Milano. Calendario: l’incontro Catania-Matera del 6 febbraio sarò disputato in notturna, 20,45, per consentire la diretta su Rai sport.

Dal Giornale di Sicilia di oggi


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