CATANIA – Clima sereno e disteso, con qualche punzecchiatura rivota ai tifosi organizzati autori di una lettera non condivisibile, il “siparietto” dell’amministratore delegato che intervista il buon Failla, ma soprattutto spirito collaborativo, senza sufficienza o fastidio mal nascosto. E’ il “nuovo” Catania. Lo “stile Lo Monaco” non prevede tatuaggi a vista e la giacca, se non proprio obbligatoria, è quanto meno fortemente consigliata. Questo vale per i dirigenti e siamo sicuri che anche il taglio dei capelli dei calciatori sarà più…normale rispetto al passato. Qualche stravaganza, non solo in testa, era concessa a Maxi Lopez, ma Pippo Bellusci fu guardato con sospetto quando si presentò con una acconciatura da ultimo dei Mohicani. Parliamo di anni fa, ai tempi del “miracolo Catania”, che il dirigente di ferro di Torre Annunziata vuole riproporre. Lo ha ribadito nella conferenza stampa, oltre un’ora e mezza, di giovedì scorso quando ha presentato Argurio, Marino e Failla, felicissimi cavalli di ritorno. La riproposizione di uomini del passato di sicuro affidamento, tra questi anche capitan Mark Biagianti, che sarà il primo nuovo rossazzurro a fare passerella a Torre del grifo, fa capire che ci potrebbe essere anche qualche altro protagonista degli anni belli in rossazzurro: magari Davide Baiocco o Peppe Mascara, ad esempio, considerato che il primo si era già messo a disposizione della squadra ad inizio della scorsa stagione, prima di essere cacciato da Pancaro. Magari con ruolo di minore visibilità, ma altrettanto importanti in un progetto a media-lunga scadenza. A cominciare dal settore giovanile. Nella scorsa stagione sono tre formazioni in campo, con risultati positivi, per una sessantina di tesserati. Con la prima squadra in A, nell’ultima stagione di Lo Monaco ancora braccio destro di Nino Pulvirenti, il vivaio era composta da circa 300 tesserati distribuiti in dodici formazioni. Un serbatoio che ha consentito al Calcio Catania di effettuare anche operazioni importanti di mercato con atleti che sono cresciuti e adesso giocano stabilmente in serie B e tentano addirittura la chance della Serie A.

Pietro Lo Monaco, intanto, un occhio all’aspetto societario e l’altro a quello tecnico, ha già spinto il piede sull’acceleratore a tavoletta. Il cronoprogramma prevede scadenza immediate e ravvicinate: dal pagamento degli

stipendi dell’ultimo quadrimestre di questa stagione, da marzo a maggio entro il 24 giugno, altrimenti non si può chiedere neanche l’iscrizione, alle successiva procedure per formalizzare l’iscrizione entro il 30 giugno. Impegni economici che saranno affrontati, mani sul portafoglio, dall’attuale proprietà, cioè Nino Pulvirenti.

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