Daniele Lo Porto

CATANIA – Di corsa, ne siamo sicuri: tornerebbe di corsa. Anzi, secondo voci di popolo rossazzurro dietro le presunte “cordate” (quali?) e i possibili acquirenti (chi?) del Catania ci sarebbe lui. Sempre e solo lui: Pietro Lo Monaco. Il “fantasma” dell’ex direttore generale, all’epoca inseparabile amico del presidente Nino Pulvirenti, aleggia su Torre del grifo e sul “Massimino”: non c’è ma si vede e se ne percepisce la presenza.

FOTO LO MONACO PULVIRENTI DUEIl Catania è stato il perfetto habitat nel quale Lo Monaco è cresciuto. Poi, allontanatosi in seguito ad una dolorosa, clamorosa, insanabile rottura con Pulvirenti, per il direttore generale è iniziata una fase negativa che ho ha accompagnato nelle sue esperienza in tutta Italia: da Palermo al Genoa, coabitazione impossibile con due presidenti come Zamparini e Preziosi, alle società “minori”, come il Milazzo  e il Messina, che doveva rappresentare l’inizio favorevole di un nuovo ciclo, ma con un esito finale, invece, ben diverso dalle aspettative.

Nonostante tutto il “fantasma” di Pietro Lo Monaco viene evocato e non è facile immaginare che lui sarebbe felice di ricominciare la sua resurrezione calcistica proprio dalla società e dalla città nella quale ha realizzato  il miglior bilancio professionale della sua carriera. A Catania però l’ex amico Nino Pulvirenti non vuole neanche sentirlo. Pulvirenti è disposto a vendere, ma non a dare spazio al suo ex diesse che, invece, farebbe probabilmente carte false – al di là di smentite e dichiarazioni ufficiali – per  ritornare dove è cominciata la favola, ormai lontana, nel Catania nel salotto buono del calcio italiano.

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