Sul mercato, in tempo di assoluta incertezza, operare al meglio, soprattutto in entrata, è praticamente impossibile. Sul fronte cessioni: dopo Rinaudo ed Escalante, pronti a partire anche Del Prete e Belmonte.

Le condizioni in cui la provvisoria dirigenza rossazzurra è costretta ad operare certamente non sono le migliori, anzi, diciamolo chiaramente, sono davvero terribili. Una squadra che ad oggi non sa ancora quale sarà la categoria in cui andrà a giocare e che sarà costretta a cambiare totalmente volto, in tempi tra le altre cose molto brevi.

Il Procuratore Federale, Stefano Palazzi lavora in vista dei primi deferimenti per poter chiudere al più presto l’inchiesta sportiva che si abbatterà sul calcio italiano nel prossimo mese di agosto. Fino alla sentenza il Catania, che nel processo sarà purtroppo protagonista, non saprà con certezza quale destino l’attende. Potrebbe essere ancora Serie B, ma con una penalizzazione pesantissima o Lega Pro.

Non sarà facile scegliere i giocatori da acquistare, accontentando al meglio il neo tecnico Giuseppe Pancaro. Ancora più complicato piazzare i giocatori dall’ingaggio elevato per alleggerire il carico economico che grava sulla società. Se è vero che il nuovo allenatore ha avuto il coraggio di sposare una causa che definire incerta forse è anche riduttivo, probabilmente non sarà altrettanto quando si tratterà di convincere questo o quell’altro giocatore ad indossare la casacca rossazzurra. Ancora nessun nome in entrata, com’è ovvio che sia, visto che l’obiettivo principale è cedere. Con Castro, Gillet, Rinaudo ed Escalante già lontani da Catania, e i vari Maniero, Del Prete, Belmonte (gli ultimi due secondo le ultime indiscrezioni di mercato sarebbero vicinissimi al Perugia) e Calaiò particolarmente richiesti sul mercato si può però cominciare a ragionare sui giocatori che servono al Catania del futuro con meno pressioni.

Con la scelta di affidare la panchina rossazzurra a Pancaro, la società intende comunque, dal punto di vista tecnico, segnare un percorso di continuità nella scelta del profilo degli allenatori. Anche se sicuramente non è ancora tempo di analizzare schemi di gioco, tattiche e moduli, il Pancaro che ha lasciato la Juve Stabia al quarto posto, in piena zona play off in Lega Pro con 52 punti, lo scorso anno, aveva ben impressionato per l’ordine che aveva dato alla sua squadra, la forza dal punto di vista difensivo e il carattere nel recuperare un possibile svantaggio, tutte caratteristiche anche del Pancaro giocatore.4-3-3 il modulo prediletto, con un occhio di riguardo anche per il 4-4-2, il 4-3-1-2 e il 4-2-4. Quello voluto dal mister sarà allora presumibilmente un Catania votato all’attacco con un occhio all’ordine, alla grinta dei giocatori e alla velocità sulle fasce.

 

Scrivi