CATANIA – Rossazzurri regolarmente al lavoro in questi giorni per preparare al meglio la partita interna contro la Fidelis Andria, dopo la batosta subita a Castellamare di Stabia, con il passivo più pesante della stagione: 4-0. Incontro tutto in salita perché non solo il tecnico Pino Rigoli deve inseguire l’ottava vittoria consecutiva in casa, per continuare una striscia importante che ha permesso alla squadra di risalire parecchie posizioni in classifica, ma dovrà fare i conti con una formazione letteralmente da inventare. La disfatta di Castellamare, infatti, ha comportato oltre alla perdita della partita e della faccia, anche delle conseguenze disciplinari: stop forzato per Gil, Nava e Bastrini, tre difensori, e capitan Biagianti. Soprattutto in difesa, quindi, sarà emergenza perché Bergamelli non sembra essere in perfette condizioni fisiche. Nell’ultima partita era in panchina, ufficialmente per un risentimento muscolare al polpaccio. La retroguardia potrebbe, quindi, essere composta da Di Cecco, Parisi, De Santis, Djordjevic: la soluzione forse meno pasticciata, con lo spostamento al centro di un esterno come Parisi, che ha qualche partita nelle gambe. Anche a centrocampo bisognerà trovare alternative valide perché l’assenza del capitano e l’indisponibilità per infortunio di Fornito, rientrerà dopo la pausa natalizia, non sono cosa da poco. Mazzarani, ad esempio, potrebbe essere arretrato sulla linea dei centrocampista e dare spazio a Di Grazia, accanto a Russotto e Barisic o Paolucci. Insomma, giovedì alle 18,30 al Massimino scenderà una formazione anche in questa circostanza stravolta, ma per necessità e non per scelta tattica di mister Rigoli che deve ricostruire un mosaico psicologico che sembra si sbricioli fin troppo facilmente.

Ma al di là della prestazione, e del risultato, contro la Fidelis Andria, una diretta avversaria del Catania, costrette come sono a sgomitare in zona play off, la dirigenza etnea sta completando la lista della spesa in vista della riapertura delle liste di trasferimento e deciderà anche chi dovrà cercarsi altrove una maglia per giocare con continuità. La tifoseria rossazzurra spera in un ritorno di Giovanni Marchese, ospite del club di fatto da circa tre mesi, e di Ciccio Lodi, che nei giorni scorsi è stato avvistato proprio a Torre del grifo. Lodi ha praticamente conclusa la sua esperienza ad Udine: se non dovesse trovare alternative valide in A o in B, considerato anche un ingaggio non da poco, potrebbe optare “per amore”, così come Marchese, di indossare nuovamente la maglia del Catania, piuttosto che restare inattivi per un’intera stagione. Non è un’ipotesi facilissima, ma neanche utopistica. A Pietro Lo Monaco la mission impossible di trovare le parole, e gli euro, giusti per convincerli.

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