Daniele Lo Porto

CATANIA – E’ una fase difficile per la squadra rossazzurra tra crisi di risultati, contenziosi legali, sanzioni economiche possibili e ricorsi pendenti. Non certo la più difficile tra le dieci stagioni rossazzurre di Pietro Lo Monaco che come sempre, in questi casi, mette il petto in fuori e guarda subito avanti.

“La partita contro il Messina non è un derby: il derby è solo contro il Palermo. Con le altre formazioni siciliane sono partite importanti e basta. Noi siamo reduci dal pareggio di Taranto, siamo in crisi di risultati, ma la squadra l’ho sempre vista propositiva, in grado di imporsi. Solo contro il Matera abbiamo subito – ricorda Lo Monaco -. A noi servono i tre punti contro una squadra che ha perso inopinatamente in casa dopo la bella prestazione contro il Catanzaro. E’ un incontro importante per noi e per loro che puntano al quarto posto, per come dice il presidente giallorosso. Noi abbiamo raggiunto l’obiettivo di smaltire la penalizzazione e ora cominciamo un nuovo percorso”.

E su Pino Rigoli l’amministratore delegato sentenzia fiducia incondizionata: “Rigoli può piacere o no, ma finirà il campionato con noi. E’ un allenatore vincente, anche se si è cimentato fino ad ora in categorie inferiori. Una cosa è certa: finirà il campionato sulla panchina rossazzurra”.

La speranza è l’ultima a morire. Il “caso Castro” non si è ancora chiuso perché sarà il TAS a entrare nel merito, mentre la FIFA ha dichiarato la propria incompetenza. Insomma, Pietro Lo Monaco a quei sei punti non ci ha rinunciato e, magari, spera di ritrovarseli in classifica sotto l’albero di Natale. Il Catania potrà presentare ricorso entro 30 giorni ai giudici sportivi di Losanna, poi entro un mese potrebbe arrivare la decisione. “Lo stesso Lo Monaco spiega che la sanzione è assolutamente giustificata perché il club non aveva versato dal 2014 quanto richiesto dal Racing Avellaneda, ma ora che è stato firmato un accordo già rispettato (210.000 euro versati alla società argentina, quasi la metà del contenzioso) e che lo stesso Racing chiede di rivedere la penalizzazione, quanto meno di ridurla, avendo dimostrazione pratica della correttezza della nuova dirigenza.

La restituzione di qualche punto potrebbe rimettere in carreggiata, verso l’obiettivo play off, il Catania che per adesso arranca. “nessuna scusa, né per i rigori non assegnati, né per il gol regolare annullato: sono episodi. Le partite si vincono se la squadra riesce ad essere determinante ai fini del risultato e questa forza di volontà è mancata”, sottolinea il dirigente di ferro. A mancare è stato, soprattutto, il settore offensivo. Paolucci era partito bene ma si è perso per strada, mentre Calil ha anticipato il letargo della scorsa stagione. “Abbiamo un potenziale da far paura se ci mettiamo anche Barisic, Piscitella, Anastasi, ma i risultati sono oggettivamente al di sotto delle aspettative. Spero che per qualcuno sia solo una pausa dovuta alla stanchezza dopo un bell’inizio di stagione. Paolucci è uno che si sacrifica, gioca, corre, recupera, forse adesso si sta intestardendo a cercare il gol e pecca di lucidità”.

Nonostante la situazione in classifica non certo florida, anche aggiungendo i punti di penalizzazione la squadra etnea sarebbe appena a centro classifica, nell’assoluto anonimato, l’ottimismo no manca: ci sono dei ragazzi, patrimonio della società, che verranno fuori alla distanza, come Barisic, Di Grazia e Parisi o come Piermarteri che non si allenava da un anno e mezzo, ma presto sarà inserito nel gruppo pronto per essere utilizzato da Rigoli. E, a proposito del tecnico, Lo Monaco gli conferma fiducia illimitata: concluderà il campionato sulla panchina etnea.

Tra le vicende di giustizia sportiva c’è la spada di Damocle di un Bologna-Catania nel mirino dell’ufficio inchieste. “Per quello che so roba da ammenda e nient’altro….” taglia corto Lo Monaco.


-- SCARICA IL PDF DI: Calcio Catania, Lo Monaco: "Rigoli non si tocca. Col Messina dobbiamo vincere, ma non chiamatelo derby" --


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