Daniele Lo Porto

CATANIA – Giovannino Marchese ieri si è allenato con il gruppo ed ha partecipato alla partitella su campo ridotto. E’ stato accolto bene dai tifosi, che ricordano il suo importante contributo ai tempi delle belle stagioni in serie A. Formalmente è un calciatore senza contratto, dopo la risoluzione del rapporto con il Genoa, che ha chiesto la possibilità di allenarsi ad un club amico. Di fatto potrebbe essere anche un importantissimo ingaggio pronto uso se si riusciranno a superare le distanze economiche per altro comprensibile tra un calciatore abituato ad un compenso importante da Serie A e le esigue risorse di un club, sia pure grande, di Lega pro. Vedremo.

L’ “Operazione porte aperte” questa volta non ha funzionato. Appena poche decine di tifosi, trenta-quaranta, non di più, presenti ieri a Torre del grifo. Il deludente pareggio, in rimonta, a Melfi evidentemente ha raffreddato l’entusiasmo che si era riacceso dopo la vittoria nel derby contro il Messina. Stop and go, continua così la marcia del Catania, che tra punti persi per strada e altri lasciati nella stanza del giudice federale, è in grandissimo ritardo rispetto alle posizione valide per i play off. Nulla di definitivo, certo, ancora c’è tempo per recuperare, ma le possibilità si accorciano domenica dopo domenica, soprattutto in relazione all’incapacità dimostrata dalla squadra di Pino Rigoli di riuscire a disputare due prestazioni di seguito di livello accettabile.

 Ieri, è iniziata la marcia di avvicinamento in vista del prossimo incontro. Completata la fase di attivazione, il gruppo si è dedicato dapprima alla cura del possesso palla e successivamente ad una sessione di lavoro metabolico. Per concludere partitella su metà campo. Programma individualizzato per Fornito, indisponibili Bastrini, Parisi e Sibilli. L’allenamento, inizialmente previsto alle 16, è iniziato con una mezz’ora abbondante di ritardo. E’ facile immaginare che alla ripresa degli allenamenti l’amministratore delegato Pietro Lo Monaco e lo stesso tecnico rossazzurro non siano stati teneri con la squadra che troppo spesso sbaglia l’approccio con l’avversario. A Melfi il Catania è sceso in campo praticamente solo nel secondo tempo ed è stato capace di accelerare il passo solo dopo essere passato in svantaggio per una dormita collettiva della difesa. Sui limiti degli aspetti caratteriali e tecnici si è presumibilmente focalizzato il “chiarimento” prima dell’allenamento. Oggi “doppio” a Torre del grifo Sarà il signor Lorenzo Maggioni di Lecco, l’arbitro di Catania-Lecce, domenica 23 ottobre alle ore 14.30 allo stadio “Angelo Massimino”. Con il direttore di gara, gli assistenti Daniele Marchi (Bologna) ed Alessio Saccenti (Modena).


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