CATANIA – E venne il giorno di Gionatha il Gabbiano e Peppe Mascarinho, percorrendo la strada delle emozioni e dell’attaccamento alla maglia. Eroi di ieri che dovranno proiettare il Catania verso il futuro, bello come il recente passato.

Sarà una sorta di deja vu la conferenza stampa di stamattina per presentare il nuovo staff tecnico che asseconderà le disposizioni del nuovo mister Pino Rigoli. Il nome di Gionatha Spinesi era nell’aria già da alcune settimane, a lui si è aggiunto quello di Peppe Mascara. Due tra gli attaccanti più rappresentativi nella storia del Catania, quindi, si ritroveranno in tuta per contribuire alla rinascita della squadra rossazzurra. Al “gabbiano”, che con le sue 17 reti contribuì a salvare il Catania nella prima stagione di serie A, sarà affidato il compito di far crescere sul piano dell’esperienza e della qualità tecnica i bomber della prima squadra, ragazzi magari di prospettiva ma ancora non sufficientemente maturi. Mascarinho, autore dell’indimenticabile gol al Palermo da centrocampo, sarà il responsabile della formazione Giovanissimi. Peppe, insomma, inizierà dal basso, ma con tutte le possibilità di crescere e far crescere velocemente.

Dopo Marco Biagianti, che indosserà la fascia di capitano, annunciato nel corso della prima conferenza stampa di Lo Monaco, ma ancora senza contratto, altri due importanti ritorni del Catania “miracolo” in serie A. Una scelta non a caso, perché l’amministratore delegato vuole ricomporre uno staff , in campo e fuori, che metta insieme oltre che la qualità tecnica e umana anche l’attaccamento alla maglia rossazzurra. Un’operazione simpatia che dovrebbe avere anche l’effetto di riavvicinare i tifosi. Presto partirà la campagna abbonamenti e lo stesso dirigente di ferro non ha ascosto che vorrebbe superare la quota di 5.000 e passa della scorsa stagione e vedere stabilmente al Massimino diecimila paganti. Ma, si sa: i nomi servono a richiamare la memoria e le emozioni, ma i risultati sono ancora più efficaci.

Il Catania 2016-17 dovrà partire subito col piede giusto. Questa fase di transizione è sicuramente confortata da passi concreti, ma il campo darà valore alla realizzazione del progetto.  Intanto, infatti, bisogna andare avanti, senza aspettare eventuali presunti salvatori della patria. La trattativa con Jorge Vergara ha presupposti seri – ha ribadito Lo Monaco -, ma i tempi non possono coincidere con le scadenze ravvicinate e con la disponibilità immediate di risorse economiche che fino ad ora, in questi mesi, dalla fine della scorsa stagione, ha messo Finaria.

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