CATANIA –  Un centinaio di tifosi ha seguito ieri pomeriggio l’allenamento del Catania a Torre del grifo, per la seconda volta in tre giorni, segnale di un nuovo corso opposto a quando la squadra era “blindata” da qualsiasi contatto con l’esterno.

Nella partitella mister Rigoli ha provato varie soluzioni per predisporre al meglio la quadra in vista della trasferta di Melfi, dove sarà d’obbligo tentare l’impresa per dare continuità di risultati che potrebbero dare un diverso significato alla classifica. Il tecnico etneo ha schierato come possibile triangolo di centrocampo Scoppa, Bucolo e Di Cecco (capitan Biagianti, Parisi e Martinez hanno svolto un lavoro differenziato, a riposo Pisseri), a supporto del tridente offensivo composto dall’ormai intoccabile Di Grazia, Piscitella e Calil, mentre la formazione opposta schierava Russotto, Barisic e Paolucci. Naturalmente la prima opzione sembra dare maggiori garanzia di qualità e concretezza, soprattutto se il giovane Andrea Di Grazia confermerà di attraversare un periodo di forma esplosivo.. nella ripresa qualche aggiustamento: Anastasi-Pisctella r Russotto da una parte e dall’altra Barisic-Paolucci-Di Grazia. Il test di metà settimana si è concluso sull’1-1 con reti di Russotto, nella prima frazione, e nella ripresa Paolucci. Osservato speciale Andrea Mazzarani che è apparso in buone condizioni e potrebbe a breve mettere la sua esperienza a disposizione del collettivo.

Ieri mattina è stata anche la prima volta di tre nuovi rossazzurri a Torre del grifo. A presentarli ci pensa ‘amministratore delegato Pietro Lo Monaco: “Mazzarani, Sibilli e De Santis sono giocatori molto importanti che completano la nostra rosa. Andrea Mazzarani, centrocampista classe ’89, non ha bisogno di presentazioni. Ha sempre calcato categorie diverse dalla Lega Pro, avrebbe potuto giocare molto più tempo in Serie A rispetto alla Serie B ma è accaduto il contrario. Il segreto per portarlo al Catania? Non ci sono segreti, soltanto circostanze favorevoli e l’abilità del nostro Direttore Sportivo, che ha saputo cogliere l’attimo propizio. Il calciatore era andato al Crotone ma ha avuto delle divergenze con la società, quindi ha deciso di interrompere il rapporto ed in quel contesto è stato bravo il D.S. Argurio ad inserirsi ed a prospettargli il progetto Catania,  che Mazzarani ha subito sposato in pieno. Questo gli fa onore, perché se avesse aspettato ancora avrebbe sicuramente trovato collocazione in qualche società di serie B. Ha dimostrato perspicacia e di essere un ragazzo con la testa sulle spalle, siamo felici di averlo con noi. Giuseppe Sibilli, attaccante classe ’96, è un giovane di spessore. Avevamo puntato su di lui quando era ancora in convalescenza per una  lesione al legamento crociato, questo significa credere fortemente nelle sue qualità tecniche e potenzialità. Ivan De Santis, difensore del ’97 e di proprietà del Milan, ha i numeri per giocare in Serie A. Crediamo in lui e speriamo che possa rendere secondo le nostre aspettative. Vorrei che fosse del Catania al 100%, vedremo cosa accadrà in futuro”.

Particolare curiosità per l’ex siracusano Giuseppe Sibilli, che dopo essere stato ingaggiato nell’ultimo giorno di mercato, il 31 agosto scorso, era scomparso dalla scena. “Ho subito un grave infortunio al ginocchio – ha spiegato l’attaccante -, adesso sto cercando di recuperare e per fine anno, primi di gennaio dovrei poter essere disponibile. Voglio ripagare la fiducia che il Catania ha dimostrato nei miei confronti. In attacco la concorrenza è grande, ma spero di poter dare il mio contributo”, ha detto Sibilli che ha firmato un contratto triennale.

Ivan De Santis, invece, è arrivato a Catania dalla prima squadra de Milan pronto per l’uso. “La società rossazzurra c’entra ben poco con la Lega pro, meriterebbe ben altra categoria e cercherò anche io di contribuire alla promozione in Serie B. Sono pronto a rispondere alla chiamata del mister quando vorrà. E stato Montella a consigliarmi di accettare Catania e l’ho fatto con entusiasmo”.

Andrea Mazzarani è felicissimo di Catania dopo la rottura con il Crotone. “Mi ha contattato il direttore sportivo Argurio, poi consigliato dal mio agente non ho dovuto rifletterci più di tanto. Con la squadra rossazzurra voglio tornare in serie a”.

Variazione di orario per la partita Catania-Lecce che si giocherà il 23 ottobre. Su richiesta del club etneo il fischio d’inizio sarà dato alle 14,30 e non alle 20,30 come originariamente previsto.


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