Squadra improponibile, silenzio stampa e Pellegrino ad un passo dall’esonero.

di Gianluca Virgillito

PERUGIA – Al Renato Curi  si fa largo la capolista. Il Catania? Neanche per sogno…Il Perugia!

Il Grifone biancorosso, guidato dal tecnico Camplone, ottiene una vittoria meritata su un Catania mai sceso in campo con il goal del solito Falcinelli: finisce uno a zero, per il Catania è la seconda sconfitta consecutiva che consegna, udite udite, il fondo della classifica di Serie B…Un vero e proprio incubo.

Mister Pellegrino aveva promesso un approccio diverso alla partita, rispetto alle gare precedenti, e così è stato: squadra remissiva dal primo minuto, attacco sterile, tutti pronti a ripartire, ma come? Calaiò isolato davanti causa ripiegamenti fino alla propria area di rigore per i poveri esterni Martinho e Rosina, praticamente mai incisivi davanti. A centrocampo l’assenza di Rinaudo dell’ultimo minuto ha costretto all’impiego di Calello: un disastro totale. Lì in mezzo al campo, le geometrie del buon Taddei, che ha messo il suo zampino sulla partita timbrando un palo e facendosi parare un rigore da Anania, hanno annullato un Catania privo di sostanza e soprattutto di cattiveria.

Tornando al portiere rossazzurro, è inspiegabile l’utilizzo di Frison, vista la successiva sostituzione, il sodalizio etneo ha sprecato così una sostituzione che probabilmente non sarebbe servita comunque a niente. Impalpabile, come al solito, Peruzzi, inutile davanti, scandaloso dietro: troppe volte da quella parte, le incursioni perugine hanno portato a cross in mezzo. Pasticci difensivi ce ne sono stati, ma sembrava fosse la giornata fortunata per il Catania, il pallone non voleva entrare. Alla fine ci ha pensato l’ormai “solito” Falcinelli, tre reti in tre gare, a far esultare di gioia i tifosi di casa e gettare nel baratro il Catania.

Più in fondo di così non si può andare. Quanto di buono costruito in questi anni si sta rovinosamente gettando alle ortiche. Manca la programmazione, mancano uomini che gestiscano uno spogliatoio sempre più a pezzi, basta considerare il gestaccio di Leto che, sostituito ad inizio ripresa da Castro, non da la mano al mister e scaglia un calcione ad una bottiglia. Reazione di rabbia incontrollata per il numero 11 rossazzurro, che per la verità non è nuovo ad atteggiamenti di questo tipo. Vero è che a Catania il giocatore è stato criticato molto, così come lo è il fatto che effettivamente in Sicilia l’ex Liverpool non ha fatto proprio niente, anzi, è stato un oggetto misterioso, come ad oggi lo è anche Sergio Almiron.

Lo scossone probabilmente arriverà. La società ha già annunciato il silenzio stampa, in attesa di prendere decisioni drastiche che probabilmente vedranno l’allontanamento del mister, Maurizio Pellegrino, con tanti pretendenti per la sua sostituzione. L’allenatore siracusano è un ovvio responsabile di questa debacle, ma non l’unico. L’idea che un cambio di allenatore sia l’unica misura da prendere sembra riduttiva: ancora una volta anche Pablo Cosentino sale sul carro…dei perdenti. Infatti l’ad rossazzurro, che ha parlato, così come il presidente di pronta risalita, di squadra al completo, di giocatori validi, si ritrova ad essere preso di mira dai tifosi, amareggiati per un inizio così travagliato di questo campionato. Tante parole, tanti proclami, si parlava di ripartire, ma nei fatti la macchina rossazzurra è ancora spenta.

Lecito avere paura, l’esperienza dell’anno scorso dovrà essere monito per impedire a questo Catania un’inarrestabile processo di autodistruzione.

Perugia-Catania: 1-0

Reti: Al 79° Falcinelli

Perugia: 22 Provedel, 6 Goldaniga, 29 Giacomazzi, 25 Comotto, 18 Del Prete, 7 Verre (dall’85° Nicco), 10 Taddei, 17 Fazzi (dal 75° Fossati), 15 Crescenzi, 9 Falcinelli, 26 Rabusic (dal 66° Parigini). A disp: 1 Koprivec, 33 Vinicius, 2 Flores, 3 Lo Porto, 14 Lignani, 13 Rossi. All. Camplone

Catania:1 Frison (dal 46° Anania); 2 Peruzzi, 23 Gyomber, 5 Spolli, 24 Capuano; 20 Chrapek, 16 Calello (dall’85° Cani); 11 Leto (dal 50° Castro), 10 Rosina, 6 Martinho, 9 Calaiò. A disp:  28 Parisi, 18 Monzon, 8 Escalante, 13 Garufi, 27 Jankovic, 7 Marcelinho, 17 Çani. All. Pellegrino

Arbitro: Mariani

Ammoniti: Leto (CT), Capuano (CT), Giacomazzi (PG), Calello (CT), Anania (CT), Verre (CT), Comotto (PG).

Espulsi: Comotto al 90′+1′

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