“La Integra Consulting SA non ha interesse a trattare a tali condizioni..”

di Gianluca Virgillito

Mentre sul campo i rossazzurri di Pancaro si giocano partita dopo partita il campionato di Lega Pro con l’obiettivo dichiarato della salvezza, tra contatti reali o presunti tali, tira e molla e ritrattazioni continua a tener banco la questione legata alla proprietà del Calcio Catania. Come ormai risaputo è lo Studio Legale Abramo ad occuparsi della rognosa questione, con l’ex presidente del sodalizio etneo, Nino Pulvirenti, in attesa (forse) dell’offerta giusta per cedere le sue quote e dire finalmente addio al mondo del calcio, come tanto agognato e più volte dichiarato nei mesi scorsi. Sono due le concrete proposte per sedersi attorno al tavolo delle trattative: una legata al gruppo Villar d’Alvear, l’altra è quella della fiduciaria Integra Consulting che attraverso un comunicato stampa ha chiarito la sua posizione. In sei punti viene delineato il quadro delle vicende accadute dal 5 agosto ad oggi. La fiduciaria puntualizza in conclusione della nota di non essere interessata a trattare nelle attuali condizioni richieste, in quanto si ritiene di fondamentale importanza tanto da una parte rivelare le proprie credenziali, quanto dall’altra doveroso che la società da cedersi manifesti la propria situazione economico-finanziaria, manifestando infine la disponibilità a trattare solo e soltanto operando attraverso i propri istituti bancari di fiducia. Di seguito l’intero comunicato, firmato dall’avvocato Antonino Ciancio:

  1. E’ necessario puntualizzare una volta per tutte che la Società svizzera che ha manifestato interesse per l’acquisizione del Calcio Catania non è una Holding, bensì una fiduciaria, che pertanto non opera per conto proprio ma per conto terzi;
  2. Il Sig. Biondi non è mai stato l’acquirente finale della società calcistica bensì il mandatario della società interessata, che gli aveva conferito l’incarico di avviare le trattative per acquisire una squadra calcistica che militasse in uno dei campionati professionistici italiani (preferibilmente la massima serie) e che avesse un rilevante seguito di tifosi.
    Il Sig. Biondi ha, quindi, individuato al fine il Calcio Catania S.p.A., anche se al momento iscritta al campionato di terza serie professionistica e con una pesantissima penalità, non solo per averne valutato le rilevanti potenzialità di crescita, ma anche per fini squisitamente affettivi, essendone un fervido sostenitore;
  3. La fiduciaria Integra Consulting SA. pertanto, ha avviato già dal 5 agosto u.s., per mezzo del Sig. Biondi, ed assistita da un pool di esperti in materia sportiva, i Sigg. Renato Marletta e Salvo Privitera, tributaria contabile Dott. Salvo Alì e Legale Avv. Maria Malgioglio e Carmelo Marzà, una fase interlocutoria con lo Studio Legale Abramo, consulente legale della Finaria S.p.A.
  4. Da ultimo l’8 ottobre u.s., per il tramite dell’Avv. Antonino Ciancio, la Integra Consulting ha inviato all’Avv. Salvatore Abramo una lettera di manifestazione di interesse ad avviare le trattative per l’acquisizione del Calcio Catania S.p.A. in cui si dichiarava disponibile a mostrare le richieste credenziali bancarie, invitando presso i propri uffici in Lugano il consulente legale nonchè il legale rappresentante della cedente, ove sarebbe stato possibile, previa sottoscrizione di patto di reciproca riservatezza, oltre che verificare le dette credenziali, meglio conoscere la consistenza e le attività della fiduciaria, nonchè avere notizie riservate sull’acquirente finale; il tutto, naturalmente, sarebbe avvenuto unitamente alla contestuale esposizione della situazione economico-finanziaria della società da cedersi;
  5. La proprietà, attraverso lo studio legale che la assiste, con missiva comunicata al summenzionato Avv. Ciancio, ha insistito sul fatto che intende cedere l’intero pacchetto azionario del Calcio Catania S.p.A. e non solo il titolo sportivo (come avrebbe preferito Integra Consulting SA) ed ha richiesto l’invio delle richieste credenziali bancarie ed un deposito fiduciario presso un istituto di credito italiano, quale condizione per poter iniziare le trattative. Ha poi fermamente stabilito che qualsiasi incontro avrebbe dovuto tenersi presso lo studio legale Abramo.
  6. La Integra Consulting SA non ha interesse a trattare a tali condizioni poichè ritiene essenziale che vengano contestualmente mostrate dall’acquirente le credenziali e dalla venditrice la situazione economico-finanziaria della società da cedersi, nonchè intende operare solo per mezzo degli istituti di credito elvetici di sua fiducia.
    Avv. Antonino Ciancio

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