Il Catania crolla “al Picco” 3-0. Mattatore della gara l’ex dal dente avvelenato Catellani.

di Gianluca Virgillito

LA SPEZIA – Notte fonda per il Catania, al termine della partita di La Spezia della nona giornata di campionato. Un Catania sempre incerottato esce malconcio da un incontro che ha messo in luce (ancora una volta) le solite pecche intraviste dall’inizio dell’anno. I troppi infortuni costringono Sannino a chiamare in causa diversi giocatori della Primavera e a proporre per l’ennesima volta una formazione sperimentale. Il giovane Parisi sostituisce lo squalificato Peruzzi a destra, mentre a centrocampo viene proposta la linea verde con Chaprek, Escalante e Jankovic, in attacco Rosina, Calaiò e Martinho

Parte bene il Catania, riuscendo a far girare palla e provando ad essere pericoloso dalle parte del portiere spezzino Chichizola, ma gli aquilotti di mister Bjelica, mettendo in campo fame e determinazione riescono a passare presto in vantaggio: un’azione di rimessa perfettamente orchestrata dall’ex di turno Catellani, che sarà il migliore in campo, mette Brezovec nelle condizioni di freddare il rientrante Frison con un diagonale preciso. Il Catania subisce il colpo, e non riesce a ripresentarsi con una certa efficacia dalle parti della porta avversaria. A fine primo tempo arriva il colpo di grazia per le speranze di recupero da parte dei rossazzurri: Catellani si “tuffa” in area di rigore e l’arbitro Baracani concede un calcio di rigore inesistente che lo stesso numero 10 bianconero realizza. 2-0 e Catania  tristemente in agonia.

Nella ripresa Sannino prova a dare una scossa alla gara, e l’occasione per riaprire le sorti dell’incontro si presenta sui piedi di Rosina, incaricato alla battuta di un calcio di rigore per fallo su Calaiò. Ma il fantasista rossazzurro, uomo chiave dell’inizio di questo campionato pur disastroso della squadra etnea, non riesce a trasformare concludendo la serie positiva dei penalty realizzati a 5.Neanche l’ingresso in campo di Barisic e Garufi ed il conseguente passaggio al 4-2-4 riescono a cambiare la partita. L’ episodio del rigore è emblematico di una giornata storta, e che si mette anche peggio quando Gyomber si fa espellere al 79′ per aver detto qualcosa di troppo all’arbitro. Ancora una volta Sannino perde un pezzo in difesa, in vista della partita successiva di campionato. Si presenta così l’occasione per fare il suo esordio in maglia rossazzurra per il giovane Carillo, difensore centrale affiancato per gli ultimi minuti di gara al nervoso Sauro.

All’85’ ancora Catellani, lasciato colpevolmente solo dai centrali difensivi all’interno dell’area di rigore, trafigge l’estremo difensore rossazzurro e chiude i giochi facendo sprofondare un Catania psicologicamente alla deriva. I prossimi due turni al Massimino contro Vicenza e Virtus Entella potrebbero essere importanti per poter, seppur in una situazione tragica tra indisposizioni e classifica deficitaria, rilanciare le ambizioni promozione ribadite la scorsa settimana dal presidente Pulvirenti. C’è da scommettere che la sconfitta in terra ligure lascia ancora una volta l’amaro in bocca a tutto l’ambiente catanese. Il campionato è ormai nel vivo, il tempo stringe, le avversarie, specialmente il Bologna, cominciano a correre e a vincere con continuità ed il Catania sembra già essere troppo indietro per recuperare. Sannino ha detto “non dobbiamo aspettare Gennaio, dobbiamo provare a vincere sin da subito”, ma questa squadra, che pur sembra dare sempre il massimo, sembra non riuscire ad uscire da questa crisi “infinita”.

SPEZIA (3-5-2): 1 Chichizola, 5 Ceccarelli (C), 20 Datkovic 31 Piccolo; 3 De Col,  30 Brezovec (dal 59′ Schiattarella), 8 Juande, 29 Bakic (dal 65′ Acampora), 17 Migliore; 18 Situm (dal 73′ Giannetti), 10 Catellani. A disp: 22 Nocchi, 25 Milos, 26 Valentini, 2 Madonna, 27 Canadjija, 14 Cisotti. All.: Bjelica.

CATANIA (4-3-3): 1 Frison, 28 Parisi, 23 Gyomber, 15 Sauro, 18 Monzon; 20 Chrapek (dal 57′ Garufi), 8 Escalante, 32 Jankovic (dal 54′ Barisic), 10 Rosina, 9 Calaiò (C), 6 Martinho (dal 80′ Carillo). A disp: 26 Anania, 31 Carillo, 36 Di Carlo, 34 Ostrek, 35 Bortolussi, 11 Leto, 7 Marcelinho. All.: Sannino.

ARBITRO: Baracani di Firenze

AMMONITI: Sauro, Escalante, Piccolo, Calaiò, Gyomber, De Col

ESPULSi:  79′ Gyomber

(fonte foto pesstatsdatabase.com)

Scrivi