CATANIA -Tre punti importanti, che fanno morale prima ancora che classifica. Che dimostrano come il Catania on abbia perso la via del gole e della vittoria. Certo, il principale protagonista è il baby-goleador Andrea Di Grazia, sorriso da ventenne a incorniciare la faccia pulita, una tripletta che lo accomuna di recente al grande Mascara che fece tris contro il Mantova nell’anno della promozione in serie A. ma il Catania contro il Messina non è stato solo il ragazzo di San Giovani Galermo, ma una squadra che è cresciuta in tutti i reparti, pur battendo – inevitabilmente – qualche colpo a vuoto, in intensità e continuità di gioco, ma soprattutto in determinazione. Possiamo dire che a vincere il derby è stato bravo il Catania, non certo è stato per demerito del Messina che pur avendo un organico di qualità decisamente inferiore è riuscito a restare in partita praticamente fino alla fine pur subendo l’aggressività dei rossazzurri.

Gli esperimenti tattici di Pino Rigoli, che ancora non ha trovato completamente la quadratura del cerchio, sono risultati positivi. Bucolo, ad esempio, ha tempi, passo e grinta giusta da Lega pro mentre il più raffinato Scoppa deve ancora adattarsi al clima infuocato, più atletico che tecnico. Calil al centro, ma con un ruolo più di manovra che di finalizzatore, non è andato male, anche se apparso puntualmente in ritardo sugli schemi dai calci piazzati e di sicuro sfortunato nelle azioni dei due gol annullati, quello di testa, per altro, realizzato con un bel gesto atletico e tecnico. Anche Russotto, entrato nella ripresa, è apparso in grado di dare una svolta e maggiore incisività rispetto a Barisic irrimediabilmente nervoso dopo l’errore del primo tempo. Su Di Grazia, che non deve essere schiacciato dal ruolo di salvatore della patria, bisogna spendere qualche ulteriore parola. La sua prova è stata perfetta, non solo per le tre reti, e già bastano e avanzano, ma anche per due assist millimetrici (Barisic e Calil) e anche er qualche tempestivo intervento in fase di ripiego. In conclusione: difficile togliergli la maglia di titolare.

Ieri giornata di riposo, oggi alle 16.00, a Torre del Grifo, in programma il primo allenamento settimanale in vista della sfida al Melfi, ultimo in classifica a pari punti col Catania. Come anticipato dall’amministratore delegato Pietro Lo Monaco nel corso della conferenza stampa del 5 ottobre, la seduta si svolgerà a porte aperte, per la prima volta in questa stagione. L’accesso alla tribuna sarà consentito, in considerazione della capienza omologata, fino ad esaurimento dei 1392 posti disponibili.


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