CATANIA – Ormai è piena vigilia: giovedì i primi rossazzurri si ritroveranno a Torre del grifo per rispondere alla convocazione di mister Pino Rigoli. Il gruppo si completerà entro venerdì, poi presentazione dell’organico e successiva partenza per il ritiro di Pietralunga, in Umbria.

I prossimi giorni saranno quindi frenetici, soprattutto per l’amministratore delegato Pietro Lo Monaco e il suo staff dirigenziale che dovrà continuare a smaltire il numero dei tesserati, sono troppi e più di qualcuno non è adatto al nuovo progetto tecnico. Nei giorni scorsi sono stati rescissi i contratti con difensori Garufo e Pelagatti, mentre la società ha fatto cassa cedendo il cartellino di Alexis Rolin al Nacional di Montevideo. Si tratta di una’altra operazione che ha consentito di rimpinguare il bilancio in vista del frazionamento della quota finale per pagare Lucas Castro al Racing (1,4 milioni di euro, ritardato pagamento che potrebbe portare ad una penalizzazione di ben sei punti) e l’altra che riguarda Fabian Rinaudo, con relativo conto in sospeso con lo Sporting di Lisbona. Insomma, vecchie questioni amministrative vengono fuori adesso, dopo essere state colpevolmente dimenticate dalle vecchie dirigenze. In uscita c’è anche il fantasista ex Torino Alessandro Rosina, ultima stagione, con ottimo rendimento, al Bari. Le richieste non mancano all’ex numero 7 rossazzurro, che in serie B ha ancora tanti estimatori, a cominciare dalla Salernitana.

Dopo aver sfoltito l’organico, lo Monaco penserà anche a qualche operazione in entrata. Uno dei nomi più quotati è quello dell’attaccante del Verona, Ernesto Torregrossa, originario di San Cataldo. Non sembra più fare al caso della società scaligera e si è aperta una vera e propria asta, con altri club interessati. Il ragazzo, naturalmente, non sarebbe felicissimo di scendere di categoria, ma non è da escludere che si faccia convincere più al progetto tecnico e dalle ambizioni di risalita del Catania che dall’ingaggio da sottoscrivere. Resterà poi da definire il futuro di Caetano Calil, attaccante “per caso” nella scorsa stagione, quando si è ritrovato sua malgrado a giocare da punta centrale. Buon girone d’andata (10 gol), pessimo quello di ritorno (una sola rete, su calcio di rigore) e prestazioni imbarazzanti. Tra l’altro l’attaccante brasiliano, che predilige il ruolo di trequartista, non sembra rispondere ai requisiti caratteriali e tecnici di Lo Monaco.

In settimana, infine, sarà lanciata alla la campagna abbonamenti: l’obiettivo della nuova dirigenza è superare i 5.250 tagliandi venduti lo scorso ano, dopo la batosta sportiva e giudiziaria dei “treni del gol”.

 

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