Daniele Lo Porto

CATANIA – Ieri giornata di riposo, ma oggi è facile prevedere che la ripresa degli allenamenti a Torre del grifo non sarà delle più serene. L’ a.d. Pietro Lo Monaco e mister Pino Rigoli sicuramente si saranno sfogati nello spogliatoio di Francavilla a fine partita, ma prima di entrare in campo ci sarà sicuramente una nuova analisi critica, “a freddo” della incomprensibile prestazioni in Puglia, culminata con una sconfitta tanto dolorosa quanto meritata.

La difesa in emergenza con il rientrante Parisi, al posto di Djordjevic, Bastrini e De Santis coppia centrale, non può certo essere una giustificazione. Anzi, appare assai incomprensibile il giudizio positivo di Rigoli su Bastrini che è anche vero che non giocava da 40 giorni, ma è stato regolarmente superato in tutte le occasioni da Nzola che ha finito per fare la figura del fuoriclasse senza esserlo, sia chiaro. E non è giustificabile la difficoltà del Catania per la difesa inedita perché ha avuto la possibilità di giocare 60 minuti in superiorità numerica e quindi di gestire meglio le proprie forze e, al contempo, avrebbe dovuto mettere sotto pressione la retroguardia avversaria, cosa che non è riuscito a fare. Calil si è confermato ancora una volta attaccante della serie “vorrei ma non posso”: neanche uno spunto degno di nota. Paolucci non è che sia stato molto più brillante, ma ha quanto meno il merito di essersi procurato il fallo da espulsione che avrebbe potuto dare una svolta alla partita.

Al di là di queste considerazioni tattiche, è incomprensibile come la squadra possa passare da una prestazione convincente sul piano del gioco e della risposta caratteriale, come contro il Catanzaro, ad una gara assolutamente abulica, timida, nella quale la lentezza e la prevedibilità della manovra sono i due più grandi limiti.

Limiti che si sono manifestati in più occasioni e che, con il mercato ormai dietro una pagina di calendario, devono essere analizzati e risolti perché nel girone di ritorno è necessario cambiare passo. E’ bastata, infatti, la prima sconfitta esterna della stagione, quando ci si aspettava invece la prima vittoria, ad allontanare immediatamente e di ben tre punti la squadra rossazurra dalla zona play off. Insomma, due-tre innesti determinanti da gennaio appaiono assolutamente indispensabili.

“Non sono preoccupato. sapevamo di non aver ancora risolto tutti i problemi delle partite precedenti ma li stiamo sistemando. Dobbiamo fare più punti possibile, lottare domenica dopo domenica per cercare di arrivare in alto”, ha detto Pino Rigoli, ma le critiche nei suoi confronti aumentano, di pari passo con la perdurante mancanza di continuità della squadra. Da oggi si pensa solo allo scontro con la Vibonese, domenica alle 16,30 al Massimino, con Bergamelli e Djordjevic di nuovo disponibili e la necessità di continuare la striscia di vittorie interne.

Dal Giornale di Sicilia di oggi.

 

 


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