Daniele Lo Porto

CATANIA – Festeggiare il settantesimo anno di attività in Lega pro sta stretto al Catania. Sta stretto al suo patron dietro le quinte, Nino Pulvirenti, sta stretto al presidente “tecnico2 Davide Franco, sta stretto alla città, alla tifoseria. Sta stretto a tutti e soprattutto a Pietro lo Monaco che, dopo la clamorosa rottura con Pulvirenti e quattro anni di esilio, è tornato a Torre del grufo con un solo, unico, ambizioso progetto: riportare i colori rossazurri in Serie A. “Voglio festeggiare il 75esimo anniversario nella massima serie”, ha dichiarato Lo Monaco: i migliori auguri. Oggi, intanto, c’è il derby, un confronto che fino a pochi anni fa era inimmaginabile e che va onorato con i tre punti, senza alternativa.Vittoria per celebrare il settantesimo anno dalla fondazione, per festeggiare la seconda partita in casa, dopo un mese di assenza, e per tornare in classifica al segno più, dopo i sette punti di penalizzazione.

Derby contro l’Akragas, quindi, che si arricchisce di tanti significati, oltre quello della sfida con una corregionale e con la più recente ex di mister Pino Rigoli.

“Sarà importante vincere per noi. Agrigento mi ha dato tanto dal punto di vista umano e professionale. Avrei preferito non dovere mai giocare contro l’Akragas – dichiara il tecnico etneo -, ma adesso mi trovo, e ne sono orgoglioso, sulla panchina del Catania. Dobbiamo vincere e l’abbiamo preparata nel migliore dei modi. Rispetto alla partita di Coppa Italia sarà tutta un’altra storia”.

  • Che Akragas si aspetta?

“E’ una formazione dinamica e aggressiva, con buona qualità nonostante la giovane età di gran parte degli elementi. Dobbiamo essere bravi a passare subito in vantaggio per poi avere gli spazi necessari per giocare il nostro calcio”.

Ventitre i convocati con formazione necessariamente modificata per la squalifica di Djordjevic. In ballottaggio De Santis, che si è nmesso in evidenza in settimana, e Parisi che è tornato in buone condizioni fisiche. Tra i convocati anche Bergamelli, che però non è ancora al meglio per i problemi ad un ginocchio. Probabile l’inserimento di Di Grazia a centrocampo, mentre una maglia nel tridente offensivo è in ballottaggio tra Calil e Piscitella. In effetti, senza il brasiliano il Catania segna meno. Nella prima partita di campionato finì 3-1 contro la Juve Stabia, con l’ex capitan in gol.

Fischio d’inizio al Massimino alle 20,30 con la direzione di gara affidata al signor Pagliarini di Arezzo, assistito da Gnarra e Meozzi.

Probabile formazione del Catania (4-3-3): 1 Pisseri; 2 Nava, 16 Bastrini, 6 Gil, 13 Parisi (13 De Santis); 27 Biagianti, 6 Scoppa, 23 Di Grazia; 10 Russotto, 9 Paolucci, 14 Piscitella (7 Calil). A disposizione: 22 Matosevic; 3 Bergamelli, 15 Mbodj; 4 Bucolo, 24 Di Cecco, 21 Fornito, 25 Sessa, 8 Silva; 19 Anastasi, 11 Barisic. Allenatore. Rigoli.
Akragas (3-5-2): Pane; Marino, Scrugli, Carillo; Pezzella, Salandria, Carrotta, Zanini, Russo; Gomez, Cocuzza. All. Raffaele Di Napoli

 


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