Daniele Lo Porto

CATANIA – “Registriamo passi avanti significativi sul piano dell’impostazione, in questo senso siamo cresciuti e riusciamo ad avviare la manovra prima e meglio, rispetto all’inizio del lavoro in ritiro. Tra gli spunti di riflessione, in positivo, c’è anche una conferma importante sulla predisposizione a cercare di ripetere le soluzioni provate in allenamento. Tra i margini di miglioramento, invece, c’è anzitutto la precisione: è vero che in qualche modo migliorerà naturalmente con il passare del tempo e l’acquisizione degli automatismi ma è anche vero che dobbiamo essere un po’ meno frenetici, soprattutto sotto porta considerando quanto riusciamo a creare. Abbiamo affrontato una squadra tosta, il Biancavilla: possiamo gestire meglio la carica agonistica degli avversari, in alcune situazioni. Fiducia è la parola di oggi: questo Catania che nasce la merita per l’atteggiamento, anzitutto”.  Così Pino Rigoli dopo il secondo test amichevole per i rossazzurri in una settimana molto intensa. Da quando è iniziato il ritiro precampionato, infatti, il tecnico ha sottoposto i suoi a ben sei doppi appuntamenti consecutivi sul campo. Inevitabile, quindi, che ieri tra caldo e gambe un po’ imballate la manovra del Catania non fosse sempre fluida e veloce, come invece avrebbe voluto Rigoli inarrestabile nello sgolarsi dalla panchina. E poi il Biancavilla, formazione del campionato Eccellenza, ha giocato la sua “partita delle vita”, come è logico che si faccia contro avversari così prestigiosi. Due reti a segno e una subita nella ripresa, quando il ritmo è calato, dopo un primo tempo giocato sicuramente su livelli più sostenuti, con buone opportunità per lo stesso Barisic e Russotto e la traversa colpita da Randis del Biancavilla. Bella rete di Paolucci che ha finalizzato uno spunto personale di Barisic e subito dopo diagonale vincente di Di Grazia che si sta impegnando per restare nell’organico, confortato anche dai giudizi su di lui espressi dal mister. Il risultato di misura (dopo il rotondo 5-0 contro Equipe Sicilia formata da calciatori svincolati) non deve trarre in inganno: sono emerse indicazioni positivi come il gran movimento sulle corsie esterne e la costante aggressività che Rigoli chiede ai suoi in tutte le zone del campo. Sono scesi in campo per la priva volta il centrocampista da Silva, ancora da contrattualizzare, e l’attaccante catanese Anastasi, entrambi da rivedere meglio per più tempo. Da ufficializzare anche l’ingaggio del centrocampista argentino Scoppa, che ha risolto il rapporto con il suo club. Da segnalare infine la crescente presenza di tifosi a Torre del grifo nonostante la giornata fosse decisamente da mare.

CATANIA (4-3-3): Martinez (1’ st Matosevic); Nava, Longo (38′ Bergamelli), Bastrini, Djordjevic; Di Cecco (11’ st′ Sessa), Biagianti (21′ st Da Silva), Bombagi 11’ st Di Grazia); Barisic (23’ st′ Anastasi), Calil (1’ st Paolucci), Russotto (21’ st Rossetti). All. Rigoli.

BIANCAVILLA (4-4-2): Colonna, D’Aquino, Saitta, Viglianisi, D’Arrigo, Russo, Licciardello, Marrone, Randis, Nicolosi, Barberi. All. Basile

ARBITRO: Cutrufo di Catania.

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