ROMA – Dal nostro inviato

Vigilia del primo turno infrasettimanale del campionato, in casa Roma ci si prepara alla trasferta di Parma facendo la conta degli infortunati: sono ben 8 gli uomini di Rudi Garcia che non saranno arruolabili, ma il mister francese non ne fa un dramma e suona la solita carica. “In francese si chiama ‘legge delle serie’, se si infortuna un giocatore poi se ne fa male un altro ed ha volte c’è la sfortuna che se ne fa male un terzo, un quarto e così via… per fortuna abbiamo una rosa ampia e andiamo a Parma per vincere”. Se Garcia ce la mette tutta per migliorare la mentalità della squadra in campo, come sta dimostrando la squadra giallorossa anche in questo inizio di stagione, parte delle vittorie non è gestibile da lui, ma ogni giocatore deve metterci del proprio soprattutto fuori dal campo. “Per giocare ogni tre giorni devono essere bravi a fare l’allenamento invisibile. Dopo il campo c’è la loro vita in casa e su questo punto devono essere professionisti. Bisogna stare attenti all’idratazione, a ciò che si mangia ed al riposo, sono tre cose fondamentali, sta a loro sapersi gestire”.

Tra i centrocampisti, per un Daniele De Rossi che tornerà dopo la pausa per la Nazionale a metà ottobre a causa di un risentimento al polpaccio sinistro accusato domenica scorsa contro il Cagliari, c’è un Radja Nainggolan unico romanista finora insostituibile che è sempre partito titolare. “E’ uno dei migliori di questo inizio stagione, sta bene, dopo Parma vedremo sui tempi di gioco dell’uno e dell’altro e valuteremo. Peccato per Daniele perché è molto importante ma adesso si deve curare e lo aspetteremo dopo la sosta”.

A chi gli ha fatto notare che Ljajic sembra un po’ ai margini del progetto giallorosso, Garcia risponde secco: “E’ un giocatore di talento, ha un profilo unico tra i giocatori in rosa. Può essere devastante individualmente e collettivamente e la gente deve rendersi conto che è di alto livello. La mia fiducia su di lui è del 200%”.

 

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