PALERMO – Non sarà una stagione che i tifosi rosa potranno dimenticare facilmente, anche se il presidente Mauro Zamparini di certo non li ha mai fatti annoiare. Alla fine il Palermo, soffrendo fino all’ultimo, ce l’ha fatta: resta in serie A. Un risultato che sembrava potesse sfuggire fino a poche domeniche fa, poi la vittoria nello scontro diretto contro il Frosinone è stata una spinta verso la salvezza.

Ieri, al Barbera contro il Verona, l’ultimo atto sigillato da una vittoria per 3-2 dopo la paura, concreta di  precipitare in B. Le cose si erano messe bene inizialmente con il vantaggio di Vazquez, poi sono arrivati i pali di Pazzini e Siligardi (e nel mezzo la doppia espulsione di Morganella e Wszolek), e in apertura di ripresa il temporaneo 1-1 di Viviani. Maresca  ci ha messo tre minuti per regalare ai rosanero il nuovo vantaggio, poi la rete di Gilardino sembrava aver chiuso i conti. Li ha riaperti Pisano nel finale con il quinto gol in campionato, ma è servito solo ad accorciare le distanze. Il Palermo vince e resta in A, il Carpi finisce in B.

Otto cambi di panchina, tra esoneri, volti nuovi, rotture clamorose e ritorni a sorpresa, una squadra costantemente sull’orlo di una crisi di nervi, più del suo presidente, ma alla fine è ancora serie A.

D.L.P.

 

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi