ROMA – “Grazie alle persone che hanno realizzato questo evento”: ma è a grazie all’iniziativa voluta ed ideata da Papa Francesco che si è realizzata la prima Partita Interreligiosa per la Pace che ha avuto il merito di unire più religioni, alcuni dei campioni dello sport più popolare del mondo ma soprattutto aiutato “Un’alternativa di Vita”, iniziativa promossa da Scholas Occurrentes e dalla Fondazione P.U.P.I. Onlus – con l’obiettivo di accompagnare al completamento della scuola dell’obbligo i ragazzi preadolescenti e adolescenti in condizione di disagio sociale e rischio di emarginazione, supportandone lo sviluppo psicofisico quotidianamente – al quale è andato l’intero ricavato della partita dello Stadio Olimpico oltre ai fin qui 400 mila euro raccolti grazie all’ sms solidale del numero 45593.

Dicevamo di Papa Francesco e dei campioni del calcio di ieri e di oggi: da Maradona a Baggio, da Del Piero a Shevchenko, Javier Zanetti (organizzatore della serata con la sua Onlus Pupi), e poi Maldini, Del Piero, Buffon, Pirlo, Eto’o, solo per citare i più famosi e conosciuti, erano tutti presenti all’udienza in Aula Paolo Vi prima della rappresentativa partita allo stadio, insieme a delegazioni di palestinesi ed israeliani seduti gli uni accanto agli altri.
“La partita di stasera è simbolica, il fenomeno del calcio è un fenomeno umano e sociale che ha importanza. I giovani vi guardano con ammirazione per le capacità atletiche, per questo è importante che diate esempio, fuori e dentro dal campo. Discriminare è sinonimo di disprezzare, no ad ogni discriminazione. Allargate i vostri cuori da fratelli a fratelli”. Schietto e penetrante come sempre, Papa Bergoglio ha poi ricevuto Maradona, il più acclamato di tutti, che gli ha donato la sua ex maglia numero 10 della nazionale argentina, e tutti gli altri calciatori, molti dei quali accompagnati da mogli, figli e compagne, ma anche numerose delegazioni ed ambasciate provenienti da tutto il mondo che hanno aderito all’iniziativa. Alla fine dell’incontro foto di gruppo con il Papa al centro e tutti i calciatori a fare da cornice accanto a lui.

Il campo è una passerella di campioni: preceduta dalla splendida voce della star dei più piccoli, Violetta, e dal simbolico Ulivo della Pace che si sono scambiati prima del fischio d’inizio palestinesi ed israeliani, la partita si è conclusa 6-3 a favore della squadra di Pupi (nome della fondazione di Zanetti) contro Scholas dei numeri 10 Baggio e Maradona. Proprio loro due sono stati protagonisti nel primo tempo di un’azione con gol da amarcord che ha fatto sobbalzare ed applaudire tutto lo stadio: assist d’esterno dalla tre quarti del ‘Pibe de Oro’ (a 54 anni è rimasto in campo per tutti e 90 i minuti!) e perla del ‘Divin Codino’ che con una finta ha messo a sedere il portiere avversario segnando il gol a porta vuota. Il secondo tempo ha visto protagonisti Shevchenko ed Icardi, autori rispettivamente di una doppietta ed una tripletta, che ha consentito alla loro squadra di vincere il match.

 

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