ROMA – Dal nostro inviato

La Roma ingrana la quinta e lo fa nel modo più sofferto ma più bello possibile, grazie ad un rasoterra di Florenzi all’angolino basso che ha sbloccato il risultato ma soprattutto da una perla stilistica di rara fattura di Mattia Destro, che da metà campo inventa un gol fantastico, sensazionale. E’ il miglior regalo per Totti nel giorno del suo 38esimo compleanno e per i tifosi giallorossi. Questa quinta vittoria consecutiva consente alla squadra di Rudi Garcia di rimanere in testa al campionato assieme alla Juve che anche lei non perde un colpo vincendo 3-0 sul campo dell’Atalanta e di andare a Manchester spavalda e consapevole che l’impresa di conquistare i tre punti in casa del City è tutt’altro che improba. “Sarà una sfida fantastica, andiamo lì per fare risultato – ha commentato Garcia a fine gara – non pensiamo alla Juventus, non mi importa la sfida di domenica prossima, abbiamo la testa soltanto a Manchester”. Ma la gara con il Verona aveva fatto presagire una di quelle serate in cui, nonostante il netto dominio territoriale e tecnico, la porta sembra stregata e la palla non ne vuole sapere di entrare. Ne sa qualcosa Totti, che si è visto respingere sulla linea un tiro rocambolesco mentre Mattia Destro sembrava non riuscire a centrare la porta, nel primo tempo con un facile colpo di testa messo fuori dopo un grande assist di Maicon e nel secondo tempo sballando totalmente un tiro dopo una serpentina di Gervinho che ha fatto fuori quattro uomini tagliando il campo da sinistra a destra e servendo a Destro l’assist perfetto. Ma pochi minuti dopo ecco il gol che ripaga con gli interessi gli errori fino a quel momento commessi e che rimarrà impresso nella sua memoria ed in quella dei romanisti: rinvio di De Santis, stop di petto, pallone che rimbalza per terra e tiro a volo con gol da 40 metri. Imparabile. Istinto puro, classe e tecnica, l’Olimpico tutto in piedi ad applaudire. Il merito della Roma è stato saper aspettare il momento giusto, non aver avuto affanno e foga nel cercare subito il gol a tutti i costi, anche quando non arrivava, come sottolineato dallo stesso Garcia. “Abbiamo tirato 22 volte verso la porta, è una statistica di alto livello, tutta la partita è stato un attaccare la difesa avversaria colpendo nel momento giusto. La squadra ha mostrato maturità, abbiamo segnato due gol, il primo bello ed il secondo fantastico, non abbiamo preso gol ed abbiamo 15 punti su 15. La squadra ha dimostrato di avere gambe e testa al campionato”. A chi gli domanda cosa succederà quando la Roma andrà in svantaggio, Garcia non si scompone e risponde: “Questo gruppo è pronto a gestire al meglio i momenti difficili”. Vietato fare calcoli, specchiarsi e lodarsi. Prima la trasferta contro il Manchester City e poi la gara di Torino contro la Juventus, ci diranno quanto è matura e pronta questa Roma per poter sognare in grande, tutto: campionato e coppa.

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