Una Lazio che non ti aspetti ed un Palermo che non ti aspetti, in entrambi i casi per il punteggio: il 4-0 laziale è risultato molto più grande di quello che si è visto in campo ma rilancia la squadra di Pioli allontanandola dai bassifondi della classifica, ridando morale ed ossigeno e sbloccando il neo-acquisto Djordjevic alla prima tripletta italiana. Nel secondo caso c’è poco da rimproverare alla squadra di Iachini se non il demerito di non aver sbloccato la partita nel primo tempo quando ha dominato per lunghi tratti e le è mancato solo il gol. Ma non si poteva prevedere un exploit del serbo Djordjevic, autore di un gol più bello dell’altro. Parolo a tempo scaduto ha poi firmato il poker. La squadra rosanero adesso è pericolosamente ultima in classifica e domenica sarà chiamata allo scontro salvezza in trasferta ad Empoli.

La mossa vincente di Pioli è stato l’iniziale cambio di modulo, 4-2-3-1 e cinque cambi rispetto alla gara interna contro l’Udinese, come l’esordio di Cavanda e Stefano Mauri dal primo minuto. Ma è il Palermo che nel primo tempo fa la gara, con Dybala pericoloso e vicino al gol in un paio di occasioni. Quando la prima frazione sembra avviata sullo 0 – 0, ecco che Djordjevic ottimamente servito da Candreva insacca per l’1-0. La gara cambia totalmente volto nella ripresa, con il Palermo che accusa il colpo del primo gol e non riesce più ad essere incisiva e pericolosa. Show del serbo della Lazio che segna due gol in 8 minuti (30′-38′) chiudendo la gara. “Sono molto contento per questi tre gol – ha dichiarato Djordjevic ai microfoni di SkySport – è una grande vittoria, un bel segnale. Ne avevamo bisogno. Il gol più bello è stato il secondo che ho fatto…”

Finalmente di buon umore anche Pioli, che si lascia alle spalle una settimana complicata. “E’ stata una partita sofferta, difficile, contro un avversario tosto e su un campo dove hanno sofferto e soffriranno in tanti – ha dichiarato il mister nel post partita – siamo stati squadra ed abbiamo avuto grande attenzione, determinazione e voglia di vincere la partita. E’ stata la vittoria del gruppo. Adesso con un passo alla volta dobbiamo sistemare la classifica e migliorare alcune cose. Mi è piaciuta la voglia di lottare, di essere cattivi e determinati in ogni situazione”. Tutt’altro tono ed umore per Iachini, amareggiato. “In base alla prestazione che ha fatto la squadra per 75 minuti, il Palermo meritava tutt’altro risultato. Dispiace per i tifosi, per la società, per la squadra. Uscire tra gli applausi è stato un esempio di grande maturità, dimostrazione di attaccamento, di affetto ma soprattutto di aver capito che la squadra ha dato tutto, ha fatto una grande prestazione sul piano del gioco. Impegno che non è stato ripagato nei singoli episodi”.

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