ROMA – Dal nostro inviato

Per le strade, al bar, ai giardinetti e nelle case degli appassionati del pallone della capitale d’Italia, si respira un’aria decisamente contrapposta in questo primo scorcio di campionato, con obiettivi e strategie che per forza di cose non possono essere uguali. Ma alla vigilia della sesta partita di campionato, su entrambe le sponde del Tevere, una parola può essere messa a denominatore comune: continuità. La Roma di Garcia nella tana della Juve cercherà di dimostrare che quest’anno sono Totti e Co. i favoriti numero uno per lo scudetto, continuando nella striscia di vittorie che li porterebbe a sei, punteggio pienissimo con 18 punti, con un inizio strepitoso come quello dello scorso anno (le vittorie consecutive furono dieci) ma con una Juve in più già “opzionata” e soprattutto la convinzione che il gap si sia del tutto appianato. Sull’altra sponda del Tevere, in casa biancoceleste, Pioli ed i suoi cercano una continuità di risultati che risollevi morale e classifica. Dopo il 4-0 di Palermo e lo show di Djordjevic, Pioli chiede la seconda vittoria consecutiva in campionato e progressi che garantiscano una solidità che la Lazio dovrebbe già avere ma che, a causa di assenze pesanti, finora non ha potuto avere.

Qui Roma  – A Trigoria si è vissuta una giornata di fermento in attesa della trasferta di Torino. Garcia ed i suoi non vedono l’ora di giocare questa sfida: “Il bello di domani è che giochiamo contro i campioni d’Italia, dopo aver affrontato i campioni di Russia e di Inghilterra – ha iniziato Garcia in conferenza stampa –  E dopo giocheremo pure contro i campioni di Germania. È una cosa fantastica, magari fosse tutte le settimane così. Sarà un match bello, con tanti campioni in campo. Noi giocheremo con ambizione. Chi ha più da perdere? Ci sono tre punti da guadagnare, per il resto chi vincerà non sarà già campione, ma ci saranno tanti altri match da disputare. Io voglio finire bene questa serie di sette partite che abbiamo iniziato, magari terminandola nel migliore dei modi. Vogliamo ottenere un risultato positivo, senza dubbio. Un pareggio? Dipenderà dalla partita, la cosa importante è che siamo pronti, vogliamo giocare. Saranno 95 minuti al massimo. Sarà una gara importante per l’Italia intera, dato che verrà seguita in tutto il mondo. Il calcio italiano ha avuto buoni risultati in Europa, a testimonianza che questo è un sistema sottovalutato al momento. La partita tra Juventus e Roma può essere una bella pubblicità per il calcio italiano”.  Ma la Juve rimane la favorita per il successo, a detta del mister francese. “Abbiamo entrambi 15 punti, non è facile vincere cinque gare di fila per nessuno. Loro sono favoriti, è ovvio. È solo una cosa di buonsenso: sono campioni in carica e non hanno venduto nessuno inserendo altri elementi. Noi abbiamo lavorato per colmare questo gap. Vedremo che succederà a fine stagione e chi sarà avanti in classifica. L’arma in più della Roma? Dobbiamo giocare ogni partita al 100%, dimostrando di aiutarci tutti come squadra e di superare i momenti difficili come abbiamo fatto a Manchester dopo tre minuti di gioco. Se abbiamo tutto questo, possiamo nutrire buone ambizioni”.

Qui Lazio – A Formello la vigilia di Lazio – Sassuolo è trascorsa con ottimismo e positività da parte di tutto l’ambiente. Le assenze di Basta, Radu e Gentiletti si faranno ancora sentire, ma Pioli è carico ed ha caricato la squadra rientrata con una grossa iniezione di fiducia dalla trasferta siciliana. “La gara della svolta è sempre la prossima. A Palermo non abbiamo risolto tutto, adesso cerchiamo continuità. Credo che giocare bene sia sinonimo di risultati positivi, ma non sempre è così – ha detto Pioli in conferenza stampa – Ci sono certe partite che non ti permettono di giocare bene, a volte si può vincere non essendo bellissimi ma con determinazione ed attenzione. E’ un percorso solo all’inizio che durerà un anno, lungo e difficile, che però vedrà miglioramenti. Dobbiamo sempre essere preparati e lucidi”. La Lazio e l’Europa che in questa stagione manca ma che è uno degli obiettivi del prossimo anno. “Ho una rosa di giocatori di qualità che porti a questo risultato. Credo di aver l’organico giusto per lottare per l’Europa. Non è ancora una classifica giusta per noi”. Sulla formazione, nulla di ufficiale da prassi, ma c’è la concreta possibilità che Keita possa giocare dal primo minuto. In caso contrario al suo posto sarebbe titolare Mauri, con Djordjevic che mira a segnare altri gol dopo la tripletta di Palermo. “Ho tante scelte a disposizione, Keita è una di queste. Sta lavorando bene presto tornerà a giocare. Stefano è molto intelligente e sa trovare spazi liberi e da soluzione ai compagni nella manovra alla porta avversaria. Domani non dobbiamo dare punti di riferimento ed esser una squadra dinamica. Djordjevic è uscito da Palermo con convinzione, l’ho visto pronto per fare bene ed aiutare la squadra”.

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