ROMA – Dal nostro inviato

La Lazio cala la quarta vittoria di fila e da un calcio alla crisi di inizio stagione. La squadra di Pioli ha trovato il ritmo sapendosi rimettere in carreggiata dopo la netta vittoria di Palermo, a questo punto la partita della svolta. 12 punti consecutivi e quarto posto in classifica accanto al Milan ad una sola lunghezza da Sampdoria e Udinese. “E’ chiaro che è una vittoria molto importante e come ho detto nella conferenza stampa della vigilia poteva essere della svolta – ha dichiarato Pioli nel dopogara – La risposta della squadra è stata ottima: ha saputo stringere i denti, potevamo chiuderla nel primo tempo, poi abbiamo avuto grande voglia e grande fame. Ci dà tre punti ma anche la consapevolezza di aver intrapreso la strada giusta”. Ma le note positive non finiscono qui: finalmente torna al gol Miro Klose, a secco di gol dallo scorso campionato. “Dire che mi fa piacere il suo gol è banale – ha continuato Pioli – lui è un punto di riferimento per la squadra, un grande giocatore: l’ho sempre visto motivato, è un goleador e la rete farà bene a noi ma soprattutto a lui. Io credo che possiamo crescere ancora di più ed aver ancora più continuità nel corso della gara. Credo che alcune sconfitte ci hanno insegnato tanto e mi auguro che queste vittorie possono aiutarci a crescere ancora. Stiamo lavorando solo da 4 mesi insieme ed abbiamo ancora ampi margini di crescita”.

Ancora male invece il Palermo, chiamato alla trasferta proibitiva di Torino contro la Juventus persa per 2-0. I rosanero sono terzultimi in classifica con 6 punti e mercoledì saranno chiamati allo scontro diretto in casa contro il Chievo Verona. “Complessivamente abbiamo fatto una buona gara in chiave difensiva – ha detto Giuseppe Iachini nel dopo gara – ma c’è il rammarico per aver subito la prima rete con una veloce ripartenza dei bianconeri”. Il mister del Palermo sottolinea come il gol dell’1-0 abbia cambiato il copione di Juventus-Palermo. “Qualche errore di misura e di lucidità in fase conclusiva non ci ha permesso di raddrizzare la partita fermo restando che davanti avevamo una grandissima squadra come la Juventus. Peccato, perché lo spirito mostrato dai ragazzi è stato quello giusto nel contesto della partita attenta ed organizzata che avevamo preparato. Di sicuro non siamo stati rinunciatari, è evidente che quando affronti una formazione come quella di Allegri non si può pensare di imporre il proprio gioco per novanta minuti”.

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