Calciatore importante, uomo di valore e capitano umile di questo Catania. Caetano Calil non si nasconde al termine della gara vinta dalla sua squadra sul Matera, e in conferenza stampa elogia i compagni per i sacrifici fatti ma ammette anche i limiti del gruppo. Duttilità e sacrificio al servizio di Pancaro e dei compagni. Come a Cosenza, gioca sull’esterno in un ruolo che poco gli appartiene per caratteristiche fisiche, ma lo interpreta con impegno. Queste le sue parole dell’attaccante:

“Oggi ho giocato in uno dei ruoli più belli di questo sport, ossia l’esterno d’attacco, anche se in questo momento ci manca un po’ la serenità per fare le cose come si deve per far venire fuori tutte le nostre qualità. Non essendo un velocista credo che giocando più al centro posso dare di più ai compagni, ma sono disposto anche a giocare in porta se il mister me lo chiede. 

Segnare per un attaccante è sempre importante. Nelle ultime tre partite ci sono andato vicino: un gol annullato contro l’Andria, poi il rigore sbagliato in casa con il Monopoli e a Cosenza ho divorato due ghiotte occasioni…Ciò che mi è più dispiaciuto è che in queste partite avremmo anche potuto vincere. 

Se giochiamo più sereni e sicuri sono certo che possiamo tornare quelli di inizio stagione.

I tifosi devono capire che non siamo contro di loro. Noi siamo ragazzi che hanno accettato questa sfida, siamo giocatori di Serie C che hanno i loro limiti ma che vogliono sudare la maglia. Non siamo venuti qui per prendere i miliardi. Vogliamo uscire da questa situazione che il Catania oggi vive. Credo che l’appoggio dei tifosi sia fondamentale per noi. Non siamo fenomeni, a quest’ora eravamo in Serie A, ma abbiamo voglia di fare e credo che questo sia importante. 

Siamo una squadra che può raggiungere risultati fantastici. Abbiamo perso un po’ di serenità, ma siamo noi a decidere il nostro destino in questa stagione. Abbiamo sempre cercato di vincere le partite, forse anche questo ci ha un po’ penalizzato. Io credo ancora nella possibilità di centrare una serie di successi di fila”.

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