CALTAGIRONE − Ancora una volta la Confcommercio di Caltagirone “tuona” sull’argomento strisce blu. In questi giorni, infatti, i cittadini di Caltagirone stanno assistendo ad una vera e propria invasione degli stalli blu in tutte le principali strade della città, in totale violazione delle percentuali di posteggi liberi previste dalla legge vigente.

Secondo i dirigenti della Confcommercio si sta assistendo ad una gestione anarchica del Comune, dove chi si sveglia la mattina comanda sottoponendo al commissario dei provvedimenti privi di ogni concertazione ed anche di ogni logica.

La “quadratura dei conti” ad ogni costo, dopo il dissesto e il mancato riequilibrio dei conti imputato alla giunta Bonanno, sta costando carissima alla città non solo in termini di tributi locali e di rallentamento dell’economia, ma anche di destrutturazione dei servizi, così è successo pochi giorni fa con la chiusura della Piscina comunale dopo la rottura del contratto con la CSTI, e così sta succedendo oggi con quello che è un servizio fondamentale per gli automobilisti che circolano nella nostra città e che non potranno più posteggiare senza pagare il “dazio”.

“Con questo provvedimento non concordato con nessuno − afferma il presidente della Confcommercio di Caltagirone Rosario Bruno − si è svilito il lavoro di mediazione svolto dalla Confcommercio, che aveva promosso l’incontro tra la società Sostauto (gestore delle strisce blu), e la precedente amministrazione, e che aveva registrato la disponibilità della Sostauto, la quale, a fronte della pedonalizzazione di alcune aree, avrebbe messo a disposizione gratuitamente dei bus-navetta, ed avrebbe concordato preventivamente con le associazioni di categoria la dislocazione delle nuove strisce blu”.

Purtroppo così non è stato, e mentre i parcheggi si colorano di blu, i commercianti “affilano le armi” nei confronti di un Comune sempre più sordo alle esigenze delle attività economiche, anche a costo di manifestare con una serrata cittadina.

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