CALTAGIRONE − Il Comune di Caltagirone, nell’ambito dell’attività di risanamento delle casse dell’ente, ha avviato le procedure per il recupero del proprio credito – circa 450mila euro quale risarcimento del danno per occupazione senza titolo di immobili abusivi acquisiti al patrimonio dell’ente – nei confronti dei privati, derivante dall’occupazione stessa. Si tratta – come si spiega dagli uffici competenti – di 88 immobili costruiti o ampliati abusivamente alla fine degli anni Novanta, i cui ex proprietari, nel frattempo espropriati, ma avendo mantenuto la disponibilità degli edifici in questione in quanto si tratta di case, possono assicurarsi il diritto di abitazione su di essi solo dopo aver regolarizzato la propria posizione.

A questo proposito il commissario straordinario Mario La Rocca ha approvato una deliberazione che costituisce l’atto ricognitorio degli immobili acquisiti al patrimonio comunale secondo quanto previsto dall’articolo 7 della legge regionale 37/85 e, contestualmente, rappresenta il presupposto per le ingiunzioni di pagamento nei confronti degli ex proprietari. Ciascuno di essi, una volta provveduto alla corresponsione delle somme dovute, potrà assicurarsi l’uso del bene attraverso un canone mensile equiparato a quello di edilizia residenziale pubblica (da 52 a 208 euro).

Quanto alle somme che ognuno dovrà versare, si va da una media di 15mila euro, dilazionati in 10 anni, per gli ex proprietari di 22 immobili con gli abusi edilizi più gravi, a circa 2mila euro per gli ex proprietari di 59 immobili oggetto di abusi meno gravi. Per 7 immobili dovranno, invece, essere attivate le procedure di demolizione, come riconosciuto da tre delibere consiliari del 1999, 2000 e 2013.

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