SAMMARTINO NICOLO' CL. 1982

Nicolò Sammartino

Questa mattina, i Carabinieri della Compagnia di Caltagirone (CT) hanno eseguito diverse perquisizioni domiciliari ed arrestato il 33enne Nicolò Sammartino e il 43enne  Giovanni Favitta, entrambi pregiudicati, in esecuzione di altrettante ordinanze applicative della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale di Caltagirone, su richiesta del Procuratore della Repubblica, dott. Giuseppe Verzera, accusati di spaccio di sostanze stupefacenti continuato in concorso. Le indagini, condotte avvalendosi anche di attività di natura tecnica, hanno permesso di monitorare e ricostruire innumerevoli cessioni di sostanze stupefacenti commesse, tra la fine del 2010 ed il 2011, dagli arrestati in concorso con altri 45 indagati. Questi ultimi saranno chiamati a rispondere dei medesimi reati, pur non essendo stato possibile applicare loro analoghe misure restrittive, in ragione del tempo trascorso – le condotte risalgono a più di 4 anni fa – ed anche alla luce delle novelle legislative, entrate in vigore l’8 maggio di quest’anno, con le quali il legislatore ha richiesto una più rigida valutazione delle esigenze cautelari, prescrivendo che il pericolo di reiterazione del reato sia non solo “concreto”, ma anche “attuale”. L’approvvigionamento dello stupefacente avveniva principalmente nei Comuni di Palagonia (CT) e Vittoria (RG) per poi essere rivenduto prevalentemente a Caltagirone. L’illecita compravendita si svolgeva, soprattutto nelle ore pomeridiane, sotto i portici di alcune palazzine della zona nuova, ove i pusher davano appuntamento ai loro clienti. La cessione ed il contatto tra acquirente e spacciatore erano molto rapidi, gli accordi erano già stati presi telefonicamente – con un linguaggio criptico e allusivo – e la droga nascosta in alcuni punti di un vicino cantiere, tutto ovviamente per eludere i controlli. Nel corso delle indagini, sono state arrestate 12 persone in flagranza di reato e recuperati complessivamente 1,4 kg di Marijuana, 64 g di eroina, 4 flaconi di metadone, bilancini di precisione, sostanze da taglio e materiale per il confezionamento delle dosi. Gli arrestati sono stati ristretti presso i rispettivi domicili a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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