CALTAGIRONE – Il giudice del lavoro del Tribunale di Caltagirone Alessandro Gasparini, accogliendo l’istanza proposta dal Comune di Caltagirone attraverso l’avvocato Alessandra Castiglione, ha sospeso l’efficacia esecutiva di tre decreti ingiuntivi che erano stati emessi su iniziativa di altrettanti appartenenti al Corpo di Polizia municipale per il pagamento di poco più di 25mila euro, oltre agli interessi legali e alla rivalutazione, riconducibili al trattamento accessorio (turnazione festivi, reperibilità, straordinari e festivi infrasettimanali) per gli anni scorsi. Il giudice ha ritenuto “sussistenti i gravi motivi per disporre la sospensione” e riconosciuto “la peculiarità del caso in questione”, fissando al 10 marzo prossimo, alle 10,30, l’udienza per la discussione nel merito, dato che il Comune ha formalmente proposto opposizione, sostenendo “l’inidoneità dell’attestazione dell’avvenuta effettuazione del turno a costituire elemento probante per ottenere il decreto ingiuntivo”. Secondo il Comune, prima di procedere alla liquidazione delle somme spettanti al lavoratore, “si deve attendere la definizione della procedura con la ripartizione dei fondi previsti per il trattamento accessorio, cosa non ancora avvenuta per gli anni 2012, 2013, 2014 e 2015”. Secondo il Comune “il dipendente ha diritto alla retribuzione ma, per ciò che attiene al trattamento accessorio, deve prima aspettare che venga definita l’intera procedura”.

“La sospensiva è un significativo punto fermo. – commenta il segretario generale del Comune, Carolina Ferro – In precedenza, per casi analoghi il Comune non si era opposto e ciò aveva provocato un danno per le casse dell’ente. Il contenzioso non può e non deve essere gestito in maniera superficiale, come temiamo sia avvenuto, e siamo impegnati ad accertare, in precedenti circostanze, anche perché uno dei motivi della gravissima crisi finanziaria del Comune va ricercato proprio nel mancato presidio alle varie controversie non solo con i dipendenti, ma pure con soggetti terzi. È nostro obiettivo – aggiunge la dott.ssa Ferro – rafforzare l’attenzione a questi aspetti e la correlativa capacità di intervento, avendo cura di esaminare in maniera approfondita tutte le questioni, anche le più particolari. Pertanto – conclude il segretario generale – l’affidamento a legali esterni del compito di tutelare il Comune nelle cause in corso risponde alla logica di evitare all’ente i consistenti danni che deriverebbero dall’incuria in un settore nevralgico come quello del contenzioso”.

 

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