Domenica 2 agosto alle ore 21.15 all’Ex Macello (Centro Polivalente Abate) di Caltanissetta, nuovo sito della rete Teatri di Pietra Sicilia, sarà messo in scena “Quando Elektra Muore”, suite in quattro quadri da Hugo Von Hofmannstahl, di cui firma regia e drammaturgia Manuel Giliberti. Elektra di Von Hofmannstahl è un testo che pur risentendo delle influenze della interpretazione goethiana della tragedia greca non è esente dallo spirito della Vienna fervidamente intrisa degli studi di Freud e di Breur, “invasa” di psicoanalisi e attenta alla nuova interpretazione dei miti. E’ interessante oggi ripercorrere questa scrittura dove i temi ricorrenti divengono simboli ossessivi: il sogno e il suo significato, il rapporto edipico, la tentazione incestuosa tra le due sorelle, la vendetta attraverso l’assassinio rituale , a segregazione non solo fisica ma mentale. Modernissima questa visione che si rafforza nella lettura delle note dell’autore che, alla maniera che sarebbe poi stata di Brecht, suggeriscono una distanza assoluta dalle tentazioni anticheggianti ed etnografiche. Non una Grecia antica suggeriva Hofmanstahl ma un cortile di palazzo dove oscure segrete e polvere, polvere dappertutto, conservano colpe e segreti irredimibili.

In “Quando Elektra muore” la materia incandescente delle follia e della conseguente lucidità si compone sotto in fissità improvvise, in accenni di danza trattenuta, in una sorta di delirante attonita passione. Si rende omaggio, in questa suite in quattro quadri firmata da Giliberti, all’idea più profonda di Hofmannstahl: Elektra vuole allontanare la soluzione tanto cercata nell’incubo, l’abbraccio del fratello e la morte di Egisto, perché il desiderio di vendetta è l’unico sentimento che la tiene in vita . La sfortunata figlia di Agamennone muove così le spirali di una follia dionisiaca che la fulminerà alla fine. Lo spettacolo replicherà il 6 agosto a Morgantina e il 12 agosto a Eraclea Minoa.
verso Argo
” Quando Elektra muore ”  Suite in quattro quadri da Hugo Von Hofmannstahl, drammaturgia e regia Manuel Giliberti, scene e costumi Rosa Lorusso, musiche originali Antonio Di Pofi, con Carmelinda Gentile, Giuliana Di Stefano, Cecilia Mati Guzzardi, Claudia Bellia, Laura Ingiulla, Deborah Lentini, Vladimir Randazzo.
La rete Teatri di Pietra, ideata da Capua Antica Festival e diretta da Aurelio Gatti, quest’anno in Sicilia è promossa direttamente dai Comuni coinvolti con il sostegno dall’Associazione Teatri di Pietra Sicilia e Capua Antica Festival, in collaborazione con il FAI di Agrigento. Anche quest’anno Teatri di Pietra da vita a un percorso di arte e cultura che privilegia lo straordinario patrimonio storico e artistico siciliano e al contempo offre una concreta opportunità di sviluppo socio-culturale e crescita dei territori coinvolti: obiettivo principale è promuovere la conoscenza del patrimonio storico e paesaggistico della Sicilia attraverso lo spettacolo dal vivo e valorizzare aree straordinarie che si offrono ad una fruizione più ampia, coinvolgendo un pubblico diversificato e più vasto. Tutto questo nonostante la crisi, anche del settore, che non da tregua agli operatori dello spettacolo che continuano nonostante tutto a stare in prima linea, in scena sopra un palco che per tetto ha un cielo di stelle, convinti che la bellezza e il teatro possano dare vita a una nuova comunità. Ed è proprio questo il feel rouge che lega la programmazione siciliana di Teatri di Pietra 2015 che propone capolavori del Mito come testimonianza di una grande perdita, quella della comunità. Questo è lo spirito dell’undicesima edizione di Teatri di Pietra Sicilia: la ri-costruzione di una comunità consapevole e aderente alla proprio storia e identità attraverso il riconoscimento di quegli stessi luoghi, oggi siti archeologici o monumentali, che furono centro e cuore pulsante di civiltà. La ricorrenza di Teatri di Pietra Sicilia, che dal 2005 si propone puntualmente ogni anno nonostante le difficoltà, fa di questa manifestazione un appuntamento “atteso” , testimonianza di un progetto di rete culturale che aggrega e cresce intorno a un’idea innovativa di valorizzazione e sviluppo sostenibile dei territori. Una nuova edizione quindi, resa possibile grazie all’impegno delle Amministrazioni coinvolte che attraverso Teatri di Pietra ribadiscono la volontà a operare un diverso modo di fare “turismo/cultura e sviluppo” privilegiando progettualità che concretamente dialoghino con il territorio, le cittadinanze e le identità che queste esprimono e in cui i luoghi non siano solo demanio da affittare . Un progetto che anche in un momento di grande difficoltà riesce a esprimere la convinzione e la determinazione a fare della cultura e del patrimonio la risorsa principale di sviluppo delle cittadinanze coinvolte. Teatri di Pietra quest’anno è presente in cinque regioni italiane Lazio, Campania, Basilicata, Toscana e Sicilia, e ha coinvolto il pubblico in una nuova e diversa fruizione di 22 siti sparsi sul territorio.

www.teatridipietra.org; http://teatridipietrasicilia.blogspot.it/

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