CALTANISSETTA – Concludendo gli Stati generali di Caltanissetta della Campagna etica 2014 promossa dal Quotidiano di Sicilia, che si è svolta nella Camera di Commercio, dopo avere ascoltato quattordici interventi di rappresentanti di sindacati, ordini professionali e datoriali, il sindaco di Caltanissetta, Giovanni Ruvolo, ha lanciato il progetto di un Policlinico del Centro Sicilia. “Un Centro di formazione per le professioni sanitarie, il Corso universitario nisseno e l’ospedale possono formare un Campus biomedico di grande attrazione”.

“Abbiamo delineato tre ambiti fondamentali per la città – ha precisato Ruvolo -. Per prima cosa l’agroalimentare, con la valorizzazione del prodotto locale e la trasformazione dello stesso. Bisogna puntare su un brand riconoscibile, realizzando prodotti di nicchia riconoscibili in tutto il mondo. Serve una sinergia fra tutti gli attori nisseni. L’Ufficio Europa del Comune sta già formando una task force per centralizzare tutte le possibilità offerte dai fondi Ue, sia a livello interno che per gli imprenditori”. Il primo cittadino ha annunciato la richiesta di “attivazione di una zona franca per permettere alle aziende di defiscalizzare gli investimenti”.

Altro aspetto – ha continuato Ruvolo – “è la riqualificazione del centro storico. Ci sono i fondi europei disponibili e qui non ci è consentito fallire e chi è furbo aguzzerà l’ingegno e inizierà a investire. Nei giorni scorsi siamo stati alla Provvidenza, un quartiere degradato: se sarà così anche fra cinque anni mi dimetterò”.

Ultimo aspetto, quello della cultura. “Proprio oggi Comune e Diocesi si sono accordati per inserire il Museo diocesano nella rete dei musei cittadini da offrire a turisti e scolaresche, in particolare”. Infine, Ruvolo ha annunciato che fra circa otto mesi il dialogo fra Comune e cittadini sarà digitalizzato. “Dobbiamo garantire massima trasparenza e stiamo producendo un regolamento per le regole della partecipazione- ha detto infine Ruvolo -. Ogni cittadino che vorrà impegnarsi avrà luoghi dedicati, anche per controllare l’amministrazione”.

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