Il Presidente di Mete Onlus, Giorgia Butera in collaborazione con Antigone Sicilia ed il Suo Presidente, Pino Apprendi, hanno intrapreso un percorso comune per una serie di incontri all’interno degli Istituti Penitenziari siciliani.
Giorno 15 Aprile 2015 avverrà il secondo appuntamento previsto in calendario e si terrà al carcere di Caltanissetta. Il Titolo è : “Squilibrio di Genere e Negazione Diritti Umani”.
L’incontro è inserito all’interno delle diverse attività, previste sia su territorio italiano sia estero, della campagna di sensibilizzazione “Sono Bambina, Non Una Sposa”, https://www.youtube.com/watch?v=5-2kbu9HfKI, ideata dalla sociologa palermitana Giorgia Butera, insieme ad Alessandra Lucca (autrice dello scatto) e Federica Simeoli.

Spiega Giorgia Butera:Giorgia Butera
“Riteniamo importante, aprire spazi di dialogo e confronto in ogni contesto possibile; soprattutto in quei luoghi dove l’affermazione e la tutela dei diritti umani devono essere maggiormente salvaguardati. Si parlerà di crescita naturale del bambino, squilibrio di genere uomo/donna, diritto all’istruzione e, naturalmente della campagna di sensibilizzazione “Sono Bambina, Non Una Sposa”. Siamo felici del percorso comune con Antigone Sicilia ed il suo Presidente, Pino Apprendi. Insieme per i diritti umani ed una grande battaglia di civiltà”.
Sarà presente all’incontro l’avvocato Liliana Abenavoli.

La campagna di sensibilizzazione “Sono Bambina, Non Una Sposa” è stata realizzata gratuitamente da un gruppo di professioniste impegnate in contesti di cooperazione, studio, attivismo e comunicazione.
La campagna è partita giorno 21 Settembre 2014, quando il giornale di Onu Italia ha postato il nostro manifesto con i relativi credits in occasione della giornata di alto livello sul tema dei matrimoni precoci e forzati, tenutasi a New York.
La bambina del manifesto si chiama Ezra, è tunisina, ha 4 anni e vive ad Augusta (Sicilia) con la propria famiglia.

“Noi desideriamo informare, educare, sostenere, aiutare, condurre campagne di prevenzione, sensibilizzare tutte le comunità del mondo sul tema dei matrimoni precoci e forzati.
Siamo convinte che il sapere diffuso e condiviso, per quanto riguarda la condizione dei diritti umani negati, possa contribuire ad una presa di consapevolezza utile ad un fenomeno di cambiamento.
E per noi è importante che la nostra campagna venga sostenuta e finanziata sia a livello istituzionale, ma anche da privati. Vorremmo recarci nei prossimi mesi in alcuni Paesi ed operare in prima linea in territori particolarmente offesi dal fenomeno”.

Giorgia Butera: “La campagna nasce in seguito al mio ultimo testo pubblicato, sono sociologa ed attivista sociale. Il testo uscito nel mese di giugno, dal titolo: “Per quanto mi riguarda, ho fatto la mia scelta” fotografa la condizione della donna in ambito internazionale. In occasione delle varie presentazioni mi sono resa conto che ponevo l’accento sempre più nei confronti delle spose bambine ed aborti selettivi.

L’Italia è dalla parte delle spose bambine: vittime di una violazione dei diritti umani che ne limita l’istruzione delle giovanissime donne e provoca danni alla loro salute fisica e emotiva.
La campagna si è diffusa rapidamente sul web, divenendo virale.
Due pagine sui social dedicate: Facebook e Twitter.
Sono pagine attive ed interattive, dove chiunque lascia il proprio contributo ampliando la conoscenza dell’argomento, sembrano essere diventate delle Agorà di respiro mondiale su una tematica altamente delicata.

Kone Tuadigui Oumar, originario della Costa d’Avorio, scrive: “La migliore campagna di sensibilisazione che ho conoscuito è questa. Include i diritti umani. Diffende i piu deboli e svantagiati. La cosa bella è che l’idea vienne da una donna nata e cresciuta in una società moderna dove la civilisazione è molto emancipata, dovè i diritti umani sono in primo luogo. Brava Giorgia Butera per l’idea”.

Abbiamo iniziato a documentare visivamente, attraverso testimonianze dirette, storie di chi è stato vittima di un matrimonio forzato. Alcune sono state più facili, come Amrita, 51anni delle Mauritius. Per lei è già passato molto tempo ed il suo ricordo è stato meno doloroso.

Aja, 23enne del Mali, non ha voluto mostrare il suo volto per la paura di essere riconosciuta per eventuali ritorsioni.
Mediaticamente e’ una campagna efficace, gli articoli si susseguono, pur senza un intervento diretto del Team.
Diverse le Lettere di Encomio Ricevute dalle più alte Cariche dello Stato, citiamo quella dell’Ex Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. “Il suo lavoro e quello delle sue amiche va nella direzione giusta per portare all’attenzione della pubblica opinione questi problemi”.

Giorno 9 dicembre 2014 a Palazzo della Minerva, Sede degli Atti Parlamentari, Senato della Repubblica, è avvenuta la presentazione della campagna. Sono intervenute, tra gli altri: la Vice Presidente del Senato, Valeria Fedeli ed Isabella Rauti, Presidente dell’Associazione HOW e Consigliere del Ministro dell’Interno per le politiche di contrasto alla violenza di genere, sessuale e del femminicidio.

Così, afferma la senatrice Fedeli: “Sosterremo il progetto e la circolazione della campagna coordinandola con le azioni internazionali contro i matrimoni forzati cui partecipa già il Governo Italiano. Chiediamo anche al Sistema dell’Informazione, Servizio Pubblico e Non, di seguire con attenzione la campagna in oggetto”.
La Rauti: “Partendo dalla volontà di fare informazione e di voler sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema così ancora terribilmente attuale, dobbiamo adoperarci affinche’ aumenti il livello di alfabetizzazione sociale nei Paesi dove ancora vigono questi riti ‘tribali’ e lesivi della dignità umana e dei diritti umani e dell’Infanzia”.
Il sottosegretario all’Istruzione, Onorevole Davide Faraone attraverso una nota ha fatto sapere che la campagna sarà strutturata insieme al Ministero per ciò che concerne l’intervento nelle scuole italiane.

La campagna è stata candidata al Premio San Bernardino considerata tra le migliori campagne creative prodotte nell’ambito del No Profit tra Novembre 2013 e Ottobre 2014 ed è candidata, pertanto, a vincere il  Premio San Bernardino che si terrà a Roma il 18 dicembre p.v. all’Università LUMSA di Roma.
Il Premio San Bernardino – giunto quest’anno alla sua XII edizione – nasce grazie a una intuizione del vescovo di Massa Carrara, monsignor Giovanni Santucci, con l’obiettivo di generare una riflessione su come la pubblicità che veicola un messaggio etico possa svolgere una funzione sociale positiva e di impatto.
Ed in occasione del Premio San Bernardino, il Presidente Contri di Pubblicità Progresso ha invitato noi a seguire l’iter per la richiesta di patrocinio, avendone i requisiti.

Il nostro messaggio vuole essere chiaro, semplice e costruttivo. “Stop Spose Bambine. Stop Matrimoni Precoci e Forzati”. La scelta di contrarre matrimonio o qualunque forma di unione sentimentale-sessuale deve appartenere al libero arbitrio, frutto di libertà personale”.
È nostro interesse, stiamo lavorando per questo, acciocchè il manifesto venga adottato da quanti più Organi possibili.
La campagna è stata Patrocinata dall’Anfe – Associazione Nazionale Famiglie Emigrati.
Il Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, per l’area Diritti Umani ha inviato lettera di apprezzamento.
La Campagna di Sensibilizzazione “Sono Bambina, Non Una Sposa”, ha intrapreso l’azione di Partneriato con l’Associazione Hands Off Women.
Abbiamo deciso che la nostra prima missione sarà effettuata in Kenya entro il 2015, in partneriato con la Hands Off Woman.
La nostra logista sul territorio è Simona Malvassori, italiana ma malindina di adozione.
Abbiamo avviato l’organizzazione su territorio italiano di incontri negli SPRAR, nelle scuole ed Istituti Penitenziari.
La campagna sarà presente all’Expo il 4 Luglio 2015 all’interno dello Spazio Woman, in occasione di una conferenza tra donne del Mediterraneo.
Il 28 Febbraio 2015 Giorgia è stata invitata ad intervenire alla “Leopolda Siciliana. Sicilia 2.0”.
Il manifesto è già stato tradotto in: francese, spagnolo, portoghese, arabo, inglese.
Il nostro Team si sta allargando, un giurista esperto di diritto internazionale è entrato a far parte della squadra, altri ingressi sono Antonio Conticello, regista e produttore, Remo Sabatini, fotografo naturalista, esperto di squali bianchi in Sud Africa e Valentina Vivona, psicologa SPRAR.

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