Si è svolta nei locali di Confcommercio Paternò l’elezione del nuovo presidente dell’associazione antiracket e antiusura Alfredo Agosta. A Pietro Agen, vicepresidente nazionale di Confcommercio, subentra l’editore Ludovico Lizzio. Un passaggio di consegne che sancisce un vero e proprio rilancio dell’attività dell’associazione che ha come scopo principale quello di contribuire alla crescita e alla diffusione dei messaggi di legalità e di sostegno verso le tutte quelle imprese vittime del racket e dell’usura. L’associazione, inoltre, ha un ruolo fondamentale nella diffusione della cultura della legalità nei confronti del mondo studentesco e in generale verso i giovani.
“Lascio con soddisfazione – le parole di Pietro Agen – sapendo che c’è un bel gruppo, un ottimo presidente, una unità di intenti e soprattutto la ricomposizione dopo lo strappo che si era venuto a creare all’interno dell’organizzazione. L’importante è capire che non siamo dinanzi ad un uomo solo al comando, ma ad una persona che fa parte di una bella squadra. Per quanto riguarda le associazioni antiracket e antiusura del sistema Confcommercio posso dire – continua Agen – che siamo un movimento serio, e Paternò andrà ad unirsi alle altre associazioni che stanno lavorando con grande impegno come quelle presenti a Catania, a Randazzo, a Caltagirone, nei paesi etnei. La catena di attentati che, negli ultimi tempi, ha colpito noi, le nostre associazioni ed i nostri uomini – conclude Pietro Agen – sono un segnale preciso, da un lato è un fatto decisamente negativo, dall’altro lato invece è positivo perché sta a dimostrare che facciamo paura.”
“Accetto di buon grado il testimone che mi lascia Pietro Agen – le parole di Ludovico Lizzio – e lo ringrazio per la fiducia che mi ha dimostrato. La cosa importante per me è tenere compatto il gruppo, soprattutto perché le associazioni antiracket e antiusura del Sistema Confcommercio sono un gruppo solido e compatto che vuole lanciare un messaggio importante a tutti gli imprenditori, vogliamo dire loro che non sono soli nella lotta al racket delle estorsioni, e soprattutto a quegli imprenditori vittime di usura. In noi possono trovare tutti gli strumenti utili che possono accompagnarli verso nuovi percorsi di legalità. Una legalità che cammina a stretto contatto con le scuole che sono il futuro ed il domani. Importante quindi – conclude il nuovo presidente – è poter costruire un fronte comune per la legalità”.

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