di Teresa Fabiola Calabria

PALERMO – Arthur Bloch, nella sua opera “La legge di Murphy II” del 1980, diceva che “È più facile ottenere un perdono che un permesso”. Ma alla luce del progetto nazionale di riforma del sistema camerale -indetto nel luglio dello scorso anno-  non sarà più così, almeno per i territori di Palermo ed Enna. il Consiglio della Camera di Commercio di Palermo infatti,  ha deciso all’unanimità di accorpare le Camere di Commercio delle due città per dare vita ad un nuovo Ente che, riunendo in sé i due territori, si spera possa soddisfare al meglio le esigenze di oltre 130.000 imprese e di un territorio vasto e pronto a ricercare nuove forme di sviluppo.

La nuova Camera di Commercio quindi, assieme alle altre in via di formazione nell’Isola, si occuperà dello snellimento burocratico, sviluppando congiuntamente nuove soluzioni sempre all’insegna del suo ruolo di “amica delle imprese”, preparandosi ad accettare la sfida del cambiamento in direzione di una più precisa integrazione con il tessuto economico europeo.

L’integrazione dei due territori e delle relative capacità imprenditoriali, sarà dunque il banco di prova della nuova Camera, che si prepara anche ad assolvere nuove funzioni e compiti, che comprenderanno la promozione delle eccellenze agroalimentari, l’alternanza scuola/lavoro e l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, oltre all’accompagnamento delle start up e alle integrazioni collaborative con il mondo accademico e della ricerca.

Le decisioni delle due Camere di Commercio passeranno ora al vaglio dei competenti Organi nazionali e regionali.

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