BALG124
Librino – Campo San Teodoro liberato: un progetto di riqualificazione del territorio conclusosi un anno fa con la visita del sindaco Enzo Bianco e con la partecipazione del team G124 dell’architetto e senatore a vita Renzo Piano, si trova oggi in una situazione di stallo.
Il lavoro eseguito dai giovani architetti Pastore e Corbia, grazie al supporto amministrativo del Comune di Catania, che ha permesso il recupero e la messa in sicurezza dell’area esterna , la realizzazione di giochi sull’asfalto e le coperture con i teloni, oggi risultano vanificati.
Dubbi e perplessità sull’utilità dei lavori effettuati, i giochi sull’asfalto sono sbiaditi, i teloni strappati e portati via dal vento, senza dimenticare che i locali utilizzati per accogliere i bambini (Club House) sono stati oggetto di furto solo pochi giorni dopo l’inaugurazione, a causa di un’inesistente servizio di sorveglianza.
Piero Mancuso, fondatore dei Briganti Rugby, è grato dell’aiuto ricevuto da parte di tutti coloro che sono intervenuti alla riqualificazione, ma non manca di puntualizzare su alcune scelte fatte che si sono rivelate poco razionali.
I soldi spesi per i giochi sull’asfalto e i teloni applicati in un posto preda di venti e correnti era da ritenersi a priori una scelta poco efficiente, gli stessi soldi potevano essere impiegati per qualcosa di più duraturo.
L’architetto Roberta Pastore risponde alle osservazioni di Mancuso dicendo che, la vittoria reale conseguita è stata l’affidamento dei luoghi ai volontari, facendo riferimento alla convenzione di comodato d’uso gratuito formalizzata a maggio scorso e che durerà sei anni.
Gli abitanti del quartiere, intanto, rifiutano l’etichetta di ‘ quartiere invivibile’: “60mila persone non possono essere ridotte a un’etichetta. Esistono tanti problemi, ma Librino non ha solo una faccia”
L’associazione onlus i Briganti intende offrire uno svago educativo ai più giovani, per questo sono presenti in tre scuole – a San Giorgio, alla Pestalozzi del Villaggio S. Agata e alla Livio Tempesta . La diffidenza iniziale si è trasformata in partecipazione: “…il rugby non è uno sport violento”- afferma Marco Cannavò, allenatore dell’organico dei Briganti. Il rugby è soltanto una delle attività organizzate dal gruppo di volontari, doposcuola, Librineria e attività ricreative all’interno della Club House completano l’accoglienza e l’educazione dei ragazzini del quartiere.
Attualmente l’affidamento al gruppo di volontari è limitato alle sole aree esterne, in quanto le due palestre all’interno risultano ancora inagibili.
Occorrono i soldi del fondo “Sport e Periferie” pubblicato nel decreto ministeriale n. 185 il 25 novembre per sbloccare la situazione e autorizzare i lavori.
Lo scopo del fondo è quello di realizzare, completare, e rigenerare strutture sportive nelle periferie cittadine. Gli interlocutori saranno il Comitatto Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e l’amministrazione comunale.
Nei prossimi mesi, dunque, sarà possibile sapere se gli spazi chiusi per le attività sportive torneranno agibili e utilizzabili.
Anna Agata Mazzeo

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