Un grande evento di sport e solidarietà. A Catania, in piazza Nettuno, si sono svolte, domenica scorsa, le gare nazionali di canottaggio su vogatore (indoor rowing) riservate agli atleti Down. L’evento ha riscosso successo e regalato forti emozioni. La manifestazione era valida come l’ultima delle sei prove della Special Challenge 2015, indetta dalla Concept2. L’iniziativa è stata organizzata dalla Canottieri Jonica, da diversi Club Rotary e dall’International Yachting Fellowship of Rotarians. Protagonisti diciannove atleti Down in gare singole, e in gare miste (atleti Down e non) di staffetta.  Il team catanese di indoor rowing si allena regolarmente alla palestra Zoi di Catania ed è stato riconosciuto a livello nazionale come il primo in Italia per numero e qualità di prestazioni. Il successo degli atleti si deve anche all’instancabile lavoro dell’allenatrice Anna Ferrarello e dei soci onorari del Rotary Catania Nord, Mariagrazia Messina, Stefania Pellitteri, Angela Russo e Daniela Toscano. All’evento erano presenti anche Arturo Giorgianni, presidente dell’Asd Canottieri Jonica, Pietro Maenza e Luciano Sfogliano, rispettivamente past e incoming president del RC Catania Nord, e Santi Maccarrone, Commodoro regionale dell’IYFR. Valentina Scialfa, assessore allo Sport del Comune, ha portato i saluti augurali del sindaco Enzo Bianco. L’assessore Scialfa si è fatta promotrice in futuro di eventi congiunti tra la Canottieri Jonica, il Comune di Catania e il Coni. Claudio Cinà, socio del RC Catania Nord e responsabile della sezione Master e Diversamente Abili della Canottieri Jonica, ha presentato i progetti condivisi del Rotary, dell’IYFR e della Canottieri Jonica: “Una Sudata per un Sorriso e “Un Sorriso per Gli Angeli”, rispettivamente di canottaggio indoor e di canottaggio in acqua per Down, e le Borse di studio di canottaggio per promuovere lo sviluppo individuale e l’integrazione tra i giovani con disagi fisici, mentali e sociali. Claudio Cinà ha sottolineato che “questi progetti, per essere sostenibili, hanno bisogno non solo delle risorse strutturali (apparecchiature e imbarcazioni), ma anche delle risorse umane che includono volontari Rotariani e non”.

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