di Lucia Grazia Nicotra – CATANIA  “Cantando sotto la pioggia” (Singin’ in the Rain) è un bellissimo film del 1952. Quello che sto per raccontare è un caso diverso, perché qui non si canta, ma si studia sotto la pioggia…o quasi!

I rovesci e i temporali di queste ultime settimane, hanno allarmato genitori, professori e il dirigente laurana3scolastico di una scuola primaria della città di Catania. Ci troviamo in una struttura degli anni Sessanta-Settanta, su due piani che accoglie centinai di bambini. Una struttura che con decoro e impegno si cerca di far funzionare al meglio.

Ma cosa succede lì? Da tempo – durante i temporali e gli acquazzoni –  filtra acqua dal tetto e cade giù nelle classi e nella sala computer!

Le foto a corredo dell’articolo sono esplicative,  e la situazione – ci spiega il Prof. Salvatore Impellizzeri Dirigente scolastico dell’I.C.S. Italo Calvino -Istituto Comprensivo Statale – Catania –peggiora di giorno in giorno.

Prof. Salvatore Impellizzeri  Dirigente scolastico dell’I.C.S. Italo Calvino -Istituto Comprensivo Statale – Catania

Prof. Salvatore Impellizzeri Dirigente scolastico dell’I.C.S. Italo Calvino -Istituto Comprensivo Statale – Catania

«Ormai da diverso tempo segnaliamo questo problema che la sede di Via Laurana. In occasione delle piogge, l’acqua, puntualmente, filtra e cade in aula. Per adesso abbiamo tamponato il problema mettendo un telone sopra i tavoli dell’aula di informatica e poi dei secchi nelle aule interessate. Per risolvereil problema, invece ci vorrebbe un intervento serio e risolutivo da parte del Comune. L’edificio è su due piani,   – prosegue il dirigente – quindi si deve fare un intervento straordinario e non ordinario. Il tetto si sta rovinando e deteriorando sempre più…e c’è preoccupazione tra tutti!»

 

Il comune o l’assessore con delega alla scuola, sono stati contattati?

«Noi comunichiamo in via ufficiale ed abbiamo segnalato più volte il fatto agli uffici competenti: direzione e ufficio manutenzione. Ma a tutt’oggi non è stato fatto nulla. Io mi chiedo… se contatto gli uffici competenti, perché devo anche andare a “disturbare” l’Assessore? Se negli uffici di riferimento sono state ricevute le mie sollecitazioni (ben quattro!!) perché non c’è stato intervento alcuno?».

laurana6A “disturbare” l’Assessore alle Politiche scolastiche, però, ci penso io… Telefono immediatamente alla dott.ssa Valentina Scialfa  per intervistarla. Non risponde. Chiudo. Ma immediatamente mi richiama Lei. Le spiego il tutto, prende nota dell’accaduto, della problematica e della scuola e mi risponde così: «Provvederò subito a contattare gli uffici. Mi scuso per quanto sta accadendo e mi dispiace. Non capisco proprio perché non siano intervenuti! Mi spiace, provvederò subito a controllare!».

…Singin’ in the Rain…

 

 

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