Sarà pubblicata lunedì 21 luglio sul sito web del Comune di Catania la graduatoria provvisoria dei Cantieri di servizio. L’elenco sarà inoltre affisso sull’albo pretorio del Comune, all’Urp, al Centro per l’impiego e nelle sedi di tutte delle Municipalità. La graduatoria diventerà definitiva dopo i dieci giorni previsti per osservazioni o richieste di rettifica. Su 42 progetti presentati dal Comune alla Regione ne sono stati approvati 40, per una spesa di 2.866.000 euro che consentiranno di mettere al lavoro per sei mesi, in due successivi momenti, 1.167 persone.

Si attende adesso la firma, da parte della Regione, del decreto di finanziamento. Fino a questo momento è stato firmato un solo gruppo di decreti, l’11 luglio, che non comprendeva alcun capoluogo di provincia tranne Ragusa, dove sono stati però presentati soltanto dieci progetti. Nei controlli sono infatti avvantaggiati quei Comuni che hanno un basso numero di progetti e quindi un ristretto numero di domande da verificare. Secondo le stime degli uffici, per la firma del decreto di finanziamento per Catania si dovrà comunque attendere soltanto qualche settimana da quando la graduatoria diventerà definitiva. “Si tratta – ha sottolineato il sindaco Enzo Bianco – di una straordinaria opportunità non soltanto per i Catanesi che troveranno un impiego, sia pur temporaneo, ma anche per Catania, che potrà fruire di alcuni progetti mirati al miglioramento del decoro cittadino ma anche dei servizi per la cultura e il turismo”. Le domande presentate e in base alle quali la graduatoria è stata stilata sono state in tutto 6.972. La normativa prevede che, sulla documentazione, vengano effettuati controlli a campione sul 10% delle domande. Il Comune ne ha invece controllate 1.302, ossia oltre il 20%.

“Per far sì – ha spiegato l’assessore Marco Consoli – che a essere chiamati a lavorare fossero le persone realmente con maggiori difficoltà economiche, l’Amministrazione ha svolto accertamenti per chiarire la reale situazione di coloro i quali avevano presentato le domande. Per oltre sei mesi  uno staff di quindici persone ha lavorato ai controlli giorno per giorno”. Nel dettaglio, le complesse verifiche hanno riguardato la situazione del nucleo familiare, quella patrimoniale, con l’ausilio della Polizia urbana, e quella lavorativa, grazie alla collaborazione con il Centro per l’impiego. Verificate anche quelle dichiarazioni di disponibilità indispensabili per entrare in graduatoria.

Dall’esame è risultato che oltre trecento candidati hanno dichiarato nelle loro autocertificazioni cose non risultate vere. E queste domande, come previsto dalla legge, saranno trasmesse alle autorità competenti.

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