PALERMO – Un tappeto di gerani rossi per non dimenticare gli agenti di polizia che hanno perso la vita nella strage di Capaci. A piantare i fiori nel giardino della memoria Quarto Savona 15, sul tratto dell’autostrada A29, sabato 23 maggio alle ore 16.00 saranno in tanti.

Da Tina Montinaro, moglie di Antonio capo scorta del giudice Giovanni Falcone, e presidente dell’Associazione Quarto Savona 15, ad Antonino Alletto, Vittorio Costantini e Giovanni Assenzio, rispettivamente segretario generale, nazionale e provinciale di MP (Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti) che hanno voluto donare 100 piante di gerani per ricordare i colleghi Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani. Insieme a loro, anche Nico Gozzo, procuratore generale di Palermo, cento motociclisti della Polizia di Stato che, poco prima dell’orario della strage, terranno i motori accesi per 10 minuti, il sindaco di Isola delle Femmine, Stefano Bologna, e i bambini delle scuole elementari e medie della cittadina e una delegazione del Comune di Mozzecane (VR) guidata dal sindaco Tomas Piccinini, che da anni collabora con l’associazione presieduta dalla Montinaro.

A rendere omaggio agli agenti di scorta l’attore Vincenzo Crivello che leggerà alcuni brani tratti dal libro “Nome in codice: Quarto Savona 15, Km 100287” di Alessandro Chiolo e Gaetano Curreri che canterà “Per la bandiera”, brano scritto in occasione della strage di Capaci. Una manifestazione aperta a tutti ai familiari delle vittime di mafia, ai rappresentanti della società civile e ancora a donne e uomini che hanno a cuore il senso di legalità e giustizia. “Abbiamo deciso – dice Tina Montinaro – di rimboccarci le maniche e di sistemare da soli il giardino. Da anni aspetto che ci sia un intervento di recupero da parte delle Istituzioni ma, a parte le promesse che vengono fuori in prossimità della cerimonia di commemorazione, ad oggi non ho visto altro. Non abbiamo, dunque, più voglia di sentire strumentalizzare i nostri morti, con noi ci saranno coloro i quali in questi lunghi anni ci sono sempre stati accanto e ci hanno sostenuto. E invito – prosegue – tutta la società civile a partecipare, perchè quella Fiat Croma blindata non si fermi a 100287 chilometri ma che continui con l’aiuto di tutti a macinare asfalto anche dopo lo scoppio ”.

Dello stesso parere Antonino Alletto, segretario generale di MP, che così spiega la presenza del Movimento al giardino della memoria: “I nostri colleghi non li abbiamo mai dimenticati. Scegliere in quegli anni di scortare un magistrato scomodo alla mafia come Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo è stato un gesto di assoluto coraggio. Antonio, Rocco e Vito erano persone come noi, con un senso del dovere e del rispetto verso le Istituzioni altissimo, mi auguro che questo giardino possa sempre di più colorarsi di fiori, di speranza e di vita. Un luogo che deve diventare memoria storica per le future generazioni”.

Sempre nella giornata di sabato saranno poste all’interno del giardino delle vele che reggeranno le gigantografie dei tre agenti assassinati. Alle 17.58 il momento più solenne con le note de Il silenzio, subito dopo l’esibizione di Gaetano Curreri e le letture Vincenzo Crivello, a seguire la celebrazione della messa ed una fiaccolata per non dimenticare. Ai ragazzi delle scuole di Isola che si saranno distinti sul tema della legalità verrà regalato il libro di Alessandro Chiolo.

T.C

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