MINEO  – “La turbativa d’asta era solo l’inizio. Come volevasi dimostrare: dall’indagine sul Cara di Mineo stanno emergendo ombre inquietanti sulla gestione del centro di accoglienza, che si conferma essere il postificio e il bancomat elettorale dei partiti di governo, che a Roma alimentano l’immigrazione senza fine, Ncd in primis. Uno squallido e sporco business sulla pelle degli immigrati. Un mangimificio che ha fatto comodo, fino ad oggi, ai partiti per garantirsi voti, favori, potere, appalti”. Così il deputato Angelo Attaguile, segretario nazionale e coordinatore di Noi Con Salvini in Sicilia, nonché segretario della commissione Antimafia, sulla notizia dei cinque nuovi indagati per la vicenda del Cara di Mineo, tra cui figura il sindaco Anna Aloisi, l’ex primo cittadino Giuseppe Mario Mirata, l’ex presidente del Consorzio Sol Calatino Paolo Ragusa e due tra ex e attuali amministratori locali: il consigliere e assessore comunale Luana Mandrà e l’ex assessore comunale Maurizio Gulizia

“Le cronache fanno emergere scenari inquietanti, una rete clientelare organizzata, come da noi denunciato fin dall’inizio e come già anticipato dalla procura di Caltagirone: 700 nomi di coinvolti e presunti coinvolti, molti dei quali ‘eccellenti’, fanno tremare i piani alti della politica siciliana e romana. Più l’inchiesta procede più si scopre con allarmante lucidità che l’unica ragione che ha fino ad oggi orientato le scelte di questo governo dell’invasione è il becero interesse materiale e la volontà di speculare sul traffico di immigrati, da cui i partiti rappresentati a palazzo Chigi hanno tratto una miniera di soldi e di voti, come conferma anche ‘Mafia capitale’. Uno squallido business criminale, coperto e alimentato da un esecutivo complice. Attendiamo nuovi sviluppi dall’inchiesta. Continueremo a denunciare la vergognosa e delinquenziale gestione dell’immigrazione, che sta alimentando corruzione, caos, insicurezza e rischi: il peggiore scandalo nella storia della Repubblica”.

“Quello che si evince nella vicenda “Parentopoli” è di una gravità inaudita e senza precedenti. Il Sindaco Aloisi ha un primato: oltre ad essere il primo Sindaco donna di Mineo continua a collezionare avvisi di garanzia – dichiara Pietro Catania, consigliere comunale del Gruppo misto –  di questo passo potrà candidarsi al programma “Lo Show dei Record”.

La Aloisi non ha capito che non è più nelle condizioni di poter amministrare, oltre a non avere una maggioranza consiliare, restando al governo della città penalizzerebbe ancor di più la nostra comunità. Il nostro dovere di opposizione, come organo di controllo, è stato quello di denunciare dei fatti poco trasparenti: “chi è causa del suo male pianga se stesso”. Più volte abbiamo chiesto al sindaco dimettersi, Mineo è diventata una città allo sbando sotto tutti i punti di vista, per lei non esiste il bene della nostra comunità, mantenere la poltrona è più importante di qualsiasi altra cosa.  La mozione sfiducia è inevitabile, mi appello a tutti i colleghi consiglieri:  mettiamo fine a questo orrore, la nostra Comunità ha bisogno di ritrovare la serenità perduta assieme ad una amministrazione che sia in grado di poter governare la nostra città, sfiduciamo e mandiamo a casa il peggior sindaco della storia di Mineo, non resta altra alternativa, questa è l’unica scelta responsabile e sensata che possiamo fare”.

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