Dal Consorzio Sol.Co Rete di Imprese Sociali Siciliane riceviamo e pubblichiamo

CATANIA – Avendo appreso attraverso gli organi di stampa l’avvio delle indagini relativamente alla gestione del Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo di Mineo che vede impegnati tra gli altri il Consorzio Sol.Calatino, il Consiglio di Amministrazione del Consorzio Sol.co Rete di Imprese Sociali Siciliane, evidenzia quanto segue:
– Il Consorzio Sol.Co Rete di Imprese Sociali Siciliane operante da 20 anni nel territorio siciliano nel settore dei servizi alla persona ed il Consorzio Sol.Calatino sono due soggetti giuridici distinti, si evidenzia inoltre che l’acronimo Sol.Co é usato in maniera diffusa su tutto il territorio nazionale anche se ciò non comporta nessun collegamento societario diretto;
– Il Consorzio Sol.Co Rete di Imprese Sociali Siciliane ed il socio Consorzio Sol.Calatino, in attesa che venga fatta piena luce su quanto riportato dagli organi di stampa, ed in coerenza con il piano di riorganizzazione del consorzio Sol.Co dove non saranno più previsti Consorzi territoriali, hanno scelto consensualmente di avviare la rescissione del rapporto societario che li legava e pertanto il Consorzio Sol.Calatino non sarà più annoverabile nella compagine sociale del Consorzio Sol.Co Rete di Imprese Sociali Siciliane;
– Sol.Calatino, così come tutti i soci del Consorzio Sol.Co Rete di Imprese Sociali Siciliane, ha operato ed opera sempre in piena autonomia ed indipendenza imprenditoriale e gestionale; il Consorzio Sol.Co Rete d’Imprese Sociali Siciliane non ha avuto e non ha alcun ruolo nella gestione nel CARA di Mineo;
– Paolo Ragusa che apprendiamo dagli organi di stampa essere stato raggiunto in data 4 giugno da avviso di garanzia, ha rassegnato le sue dimissioni irrevocabili e non ricopre più alcuna carica all’interno del sistema consortile;
– Il Consiglio d’Amministrazione del Consorzio Sol.Co Rete di Imprese Sociali Siciliane, unitamente a tutta la compagine sociale, ripone piena ed incondizionata fiducia nell’operato della magistratura e confida nel fatto che eventuali responsabilità, laddove ce ne fossero, possano essere al più presto acclarate e che vengano posti in essere tutti gli atti necessari ad assicurare la piena legalità.
Il Consiglio d’Amministrazione del Consorzio Sol.Co Rete di Imprese Sociali Siciliane, unitamente a tutta la compagine sociale, si augura che Paolo Ragusa possa dimostrare al più presto la bontà del suo operato.
Il Consiglio d’Amministrazione del Consorzio Sol.Co Rete di Imprese Sociali Siciliane auspica che venga fatta luce il prima possibile su quanto accaduto anche al fine di salvaguardare le centinaia di imprese cooperative e le migliaia di cooperatori che giorno e notte, con spirito di sacrificio, devozione, sensibilità e professionalità mantengono vivo ed efficiente un sistema di accoglienza basato sul rispetto per l’uomo e per la legge. É grazie al loro operato che trovano sostegno centinaia di uomini e donne che sbarcano stremati sulle nostre coste dopo aver messo a repentaglio la loro stessa vita; e che ogni giorno si prendono cura, tra mille difficoltà, di anziani, bambini, disabili, indigenti e famiglie del territorio siciliano.

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
CONSORZIO SOL.CO RETE DI IMPRESE SOCIALI SICILIANE

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