L’incarico conferito dal Prefetto a Maria Nicotra, già avvocato dello Stato, dopo la proposta dell’Autorità anticorruzione

CATANIA – Come era nell’aria, dopo la proposta del presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone, il prefetto di Catania, Maria Guia Federico, ha nominato il commissario straordinario per l’appalto di servizi e gestione del Cara di Mineo. L’incarico è stato conferito a Maria Nicotra, già avvocato dello Stato.Schermata 2015-06-24 alle 15.56.05
Il centro per l’accoglienza richiedenti asilo è finito al centro di due inchieste, una condotta dalla Procura di Catania, che vede indagato anche il sottosegretario all’Agricoltura, Giuseppe Castiglione, che ipotizza una turbativa d’asta sull’appalto per la gestione, e l’altra, portata avanti dai magistrati romani, collegata ai due filoni di “Mafia capitale”.
Oltre a Castiglione sono indagati il sindaci di Mineo e Vizzini, Anna Aloisi e Marco Sinatra,  Giovanni Ferrera  “direttore generale del Consorzio tra Comuni, Calatino Terra di Accoglienza”,  Paolo Ragusa “presidente della Cooperativa Sol.Calatino”, e Luca Odevaine “nella qualità di consulente del presidente del Consorzio dei Comuni”.
Ieri, per salvare il governo, l’aula della Camera ha bocciato le tre mozioni di M5S, Sel e Lega Nord che chiedevano le dimissioni di Castiglione per le presunte tangenti nella gestione del Cara di Mineo.
Soddisfazione per il commissariamento è stata espressa dalla federazione provinciale di Sel Catania che augura  “buon lavoro” al nuovo commissario straordinario del Cara, avvocato Maria Nicotra. “Il provvedimento prefettizio di nomina del nuovo commissario – si legge in una nota di Sel – è l’ulteriore conferma dei dubbi già più volte espressi riguardo la gestione del centro di accoglienza calatino. Ci auguriamo ancora una volta che la magistratura faccia chiarezza sulle attività al centro delle indagini e che si individuino e vengano puniti i colpevoli”.
“Auspichiamo inoltre che la gestione del nuovo commissario si basi su di un reale cambiamento – conclude Sel – e si inauguri un corso basato sull’integrazione ed il miglioramento delle condizioni di vita degli ospiti della struttura. Una nuova modalità organizzativa che parta da un lavoro di graduale svuotamento del Cara, che porti in tempi brevi alla chiusura definitiva di quella che noi riteniamo essere una struttura estremamente pericolosa per i processi di integrazione”.
Duro il giudizio del deputato della Lega Nord Angelo Attaguile, segretario della commissione Antimafia: “Il sottosegretario Castiglione si deve dimettere e il Cara di Mineo non doveva essere commissariato, ma chiuso subito. La vicenda è diventata il simbolo della vergogna delle politiche di questo governo: invasione alimentata per speculare sulla pelle degli immigrati, politiche migratorie dopate per favorire un business criminale. Per quanto mi riguarda al Cara di Mineo l’ipotesi di reato della turbativa di asta si associa a vicende ancora più pesanti e squallide. Ringraziamo la magistratura per il lavoro che sta facendo”.
“Il 5 dicembre scorso – ricorda Attaguile – con un’interrogazione – abbiamo sollevato il caso, presto esploso nell’ennesimo scandalo perpetrato sulle spalle degli immigrati. Con il segretario Salvini siamo stati più volte in visita e, in tutte le occasioni, sempre voci indignate hanno replicato alle nostre denunce. L’indagine della procura ha mostrato a tutti i nostri oppositori che le nostre denunce erano sacrosante e motivate”.
“Il ministro Alfano, titolare del Viminale e segretario di quello stesso partito che oggi difende Castiglione – continua il deputato della Lega – è stato più volte chiamato a riferire in aula, ma in barba alla trasparenza e all’opportunità politica si ostina a tenere il dito su questa vicenda e a “coprire” il sottosegretario”.

S.R.

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