“Dopo mesi di incertezza per il futuro lavorativo degli oltre 300 lavoratori del Cara di Mineo, dopo una lunga trattativa condotta dalla UilTemp di Catania, finalmente una data. Almeno una data! Martedì 17 alle 10, infatti, si riunirà il tavolo istituzionale presso l’Ufficio Provinciale di Catania per verificare la concreta fattibilità di percorsi che evitino perdite di salario e di posti di lavoro”. Lo dichiara il segretario provinciale UilTemp-Uil, Giancarlo Mattone, che aggiunge: “Riteniamo fondamentale questo passaggio istituzionale. Lo abbiamo fortemente voluto. Ferma restando la necessità di scongiurare i 133 licenziamenti già annunciati dal Consorzio Nuovo Cara di Mineo, bisognerà procedere in concreto alla quantificazione delle ore di esubero, ragionando non più per teste ma in termini di ore. Solo allora sarà possibile formulare un proposta seria, che tenga conto della reale situazione presente all’interno del Cara e che contemperi le ferme richieste di parte sindacale con le esigenze datoriali. Ciò, comunque, deve avvenire senza trascurare in alcun modo la posizione degli oltre 50 lavoratori a tempo determinato con contratti già scaduti o in scadenza a fine novembre. Loro hanno nel loro curriculum lavorativo un esperienza pluriennale all’interno del centro di accoglienza e legittimamente rivendicano la stessa tutela spettante ai loro colleghi assunti con contratti a tempo indeterminato”. Conclude Giancarlo Mattone:  “La UILTemp, d’intesa e con il pieno sostegno della Uil territoriale e del suo segretario generale Fortunato Parisi, sin dal giorno successivo alla comunicazione dei licenziamenti da parte del Consorzio si era impegnata affinché l’incontro si svolgesse in sede amministrativa. Ora, riteniamo assolutamente necessario coinvolgere i lavoratori nel percorso avviato per evitare strumentalizzazioni o false illusioni che rischiano di vanificare quanto fatto sinora. Dignità, salario, occupazione sono obiettivi imprescindibili che vogliamo rivendicare con tenacia e realismo!”.

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi