La risposta membro dell’assemblea nazionale di Fratelli d’Italia-An al sottosegretario dell’Interno, Domenico Manzione

“Sono amareggiatissimo da questa situazione, colpa di poche persone….”. Così il sottosegretario dell’Interno, Domenico Manzione, a margine del convegno “I volti del Mediterraneo: la percezione del fenomeno migratorio”, rispondendo ad un giornalista che gli chiedeva di commentare l’inchiesta sul Cara di Mineo.Schermata 2015-06-18 alle 13.19.01
“La magistratura svolgerà fino in fondo la sua meritoria azione – ha aggiunto – in maniera tale da darci una mano e riuscire ad isolare le persone che hanno tentato persino di speculare sulla pelle di questi poveri migranti e possa in qualche maniera riabilitare il mondo dell’accoglienza, come se tutto il suo mondo fosse composto da persone di questo genere”.
Le dichiarazioni rese dal sottosegretario hanno immediatamente scatenato un vespaio di polemiche.
«E’ incredibile con quanta sfacciataggine si manifesti la pretesa di impunità da parte del Pd anche sul caso del Cara di Giordano SottosantiMineo – commenta Giordano Sottosanti, dirigente calatino e membro dell’assemblea nazionale di Fratelli d’Italia-An –  d’altronde non ci si poteva aspettare nulla di diverso da un partito garantista solo con i propri uomini, quello per intenderci che non applica la legge Severino nel caso di Vincenzo De Luca in Campania o che non chiede le dimissioni di Ignazio Marino a Roma dopo che gran parte della sua Giunta è stata travolta dallo scandalo di “Mafia Capitale”.
“Adesso a giocare allo scaricabarile è il sottosegretario dell’Interno Manzione – prosegue Sottosanti – che ha minimizzato la situazione del Cara sostenendo che sarebbe tutta colpa di poche mele marce da isolare” “Innanzitutto – continua il dirigente di FdI-An – vorremmo capire a chi si riferisce, visto che ad oggi nessun politico coinvolto nelle indagini, o che faceva semplicemente parte di organi di gestione del Cara, ha ritenuto opportuno doversi dimettere né è stato sospeso dai propri incarichi. In secondo luogo, il suo Ministero che elargiva fondi al Cara non ha nulla da rimproverarsi? Non ha alcuna responsabilità oggettiva, politica o di controllo?”.
“Ha ragione Manzione nel dire che la magistratura farà il suo lavoro – conclude Sottosanti – ma sostenere che questo aiuterà l’attuale governo a fare pulizia contro i cattivi mi pare un po’ azzardato: chi fa parte del sistema non può ergersi a paladino della legalità. Anche perché il procuratore di Caltagirone Giuseppe Verzera, in audizione alla commissione parlamentare Antimafia, ha parlato di “pezzi dello Stato” coinvolti nell’inchiesta. Il Pd non tenti quindi di ripulirsi la coscienza e di appropriarsi dei meriti dei magistrati. Capisca, piuttosto, che garantismo non deve essere sinonimo di impunità, né da un punto di vista legale né tantomeno morale e politico”.

S.R.

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