Doppio intervento dei Carabinieri di Catania e Acireale che hanno rispettivamente bloccato tre extracomunitari che spacciavano droga ai giovani catanesi in piazza Teatro Massimo e denunciato una donna per agevolazione e favoreggiamento della prostituzione.

Il Comando provinciale dei Carabinieri di Catania, nella notte di “halloween”, ha organizzato e svolto un imponente servizio di prevenzione nelle zone più calde della movida catanese con l’impiego di 50 unità supportate da unità cinofile e reparti speciali. Anche in relazione alle recenti polemiche insorte sul tema sicurezza, il consueto dispositivo è stato rinforzato con personale degli assetti investigativi che si è dedicato al monitoraggio di specifiche strade limitrofe a piazza Teatro Massimo. Nel corso del servizio le Forze dell’ordine del Reparto operativo hanno arrestato, in flagranza di reato, il 29enne senegalese Sulayman Sillah, il 26enne ghanese Mohamed Moussa, il 20enne maliano Yankuba Tunkara e denunciato altri due stranieri del Mali e del Gambia, rispettivamente di 20 e 26 anni, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
I cinque pusher extracomunitari sono stati, infatti, notati mentre cedevano della droga ai tantissimi giovani in piazza ma i militari hanno pazientemente osservato lo stratagemma utilizzato dal gruppetto per la vendita e li hanno poi bloccati in via Ciancio perquisendoli e rinvenendo 50 dosi-involucri di carta stagnola contenenti 50 grammi di marijuana e 150 euro in banconote di piccolo taglio, probabilmente proventi dello spaccio.
La droga e il denaro sono stati sequestrati mentre i tre arrestati sono stati trattenuti in camera di sicurezza.
I Carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Acireale hanno denunciato una donna, di 53 anni, per agevolazione e favoreggiamento della prostituzione.
La signora, per incrementare il proprio budget, aveva affittato in nero un piccolo appartamento di vico Oratorio ad Acitrezza, la nota frazione marinara di Acicastello, ad alcune donne di origine italiana e romena che nell’alcova avrebbero intrattenuto numerosi clienti. Tutto era organizzato a regola d’arte sulla bacheca on line “Catania Annunci” dove le meretrici erano riconoscibili attraverso alcuni nomi d’arte tra i quali “Angela”. I militari hanno sequestrato la casa ed accertato nel corso delle indagini che le squillo, tra i 30 e i 40 anni, chiedevano per ogni prestazione 50 euro e che settimanalmente versavano nelle casse della proprietaria di casa 250 euro esentasse.

Alessandro Famà

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